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Francia
Immigrate discriminate a casa e nel lavoro
Per l'Assemblea Nazionale hanno meno possibilità rispetto alle donne francesi. Il rapporto della delegazione ai diritti delle donne

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PARIGI - Le donne immigrate subiscono in Francia discriminazioni sul piano sociale, professionale e giuridico, che finiscono per provocare delle "conseguenze spesso drammatiche".

E' quanto riporta il rapporto annuale della delegazione ai diritti delle donne dell'Assemblea nazionale (il parlamento francese), secondo il quale le donne immigrate subiscono innumerevoli discriminazioni, a casa e fuori, che impediscono loro di integrarsi.

Le donne costituiscono il 50,3% dei 4,5 milioni di immigrati residenti nella Francia metropolitana. Per loro valgono le leggi del Paese del quale possiedono la nazionalità in materia di stato civile, regime matrimoniale, eredità e successione.

"Gli effetti sono drammatici - ha constatato la delegazione ai diritti delle donne - soprattutto per quanto riguarda il ripudio e la poligamia". La poligamia, legalmente proibita in Francia, è comunque un dato di fatto, specie nella regione parigina, dove risiederebbe la gran parte delle 30.000 famiglie poligamiche francesi.

La precarietà della situazione giuridica di queste immigrate le espone anche a violenze di natura fisica e psicologica, dalle quali, non potendo rivolgersi alle autorità di polizia e giudiziarie, non riescono a sfuggire.

Difficile anche l'integrazione nel mondo del lavoro dove sono doppiamente discriminate, in quanto donne e in quanto immigrate. "Non sono rappresentate né dai sindacati, né dalle associazioni e nemmeno dai partiti", ha indicato il rapporto dell'Assemblea nazionale. Il loro ingresso nel mondo del lavoro, secondo lo studio, è simile "a una corsa a ostacoli": "Una buona riuscita scolastica non è sinonimo, per le ragazze immigrate, di una buon inserimento nel mercato lavorativo".

Le statistiche indicano infatti che il tasso d'impiego per le ragazze originarie del Maghreb è del 65,8% contro il 79,5% per le giovani francesi. Sulle otto principali professioni esercitate dalle donne immigrate, sette non sono qualificate. Per le francesi, invece, le professioni non qualificate sono solo tre. Più le difficoltà si accumulano, più le ragazze si scoraggiano: il rapporto spiega che "sembrano sempre meno credere alla possibilità di un' ascesa sociale tramite la formazione scolastica".

Leggi il rapporto


(9 dicembre 2005)