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Europa
Frattini fissa la strategia sull'immigrazione
Preparati quattro documenti

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BRUXELLES - Deciso passo avanti della Commissione europea per realizzare una politica comune in materia di immigrazione e di asilo.

Il vicepresidente e responsabile per la politiche di giustizia, sicurezza e libertà Franco Frattini metterà sul tavolo, oggi a Bruxelles, quattro documenti con proposte concrete, che rappresentano una strategia per affrontare in modo globale quelle che sono le due facce della stessa medaglia: una politica di riammissione nel loro paese d'origine che sia umana ed efficace per coloro che non possono restare in Europa; un'integrazione rapida e proficua per chi invece è autorizzato a farlo.

In gioco c'é la credibilità, agli occhi dei cittadini europei, del sistema di procedure di asilo e di immigrazione, parcellizzato in 25 diverse politiche: una per stato membro. La strategia che mette in campo Frattini, secondo alcune indiscrezioni, dà ampio spazio all'integrazione, ma fissa paletti precisi per eliminare tutte le ambiguità sulla politica di ritorno degli immigrati illegali o colpiti da ordine di espulsione. Una strategia che può rivelarsi vincente anche nella lotta al terrorismo.

Tra le novità, si sottolinea a Bruxelles, "c'é la proposta di armonizzare il ricorso a misure coercitive, come la detenzione". Il progetto, secondo quanto appreso dall'Ansa, fissa anche tre soluzioni (basate sulla cooperazione tra le autorità interessate) qualora una persona venga espulsa in un paese Ue mentre risiede in un altro paese membro.

La proposta di Frattini sulla riammissione di immigrati verso il loro paese d'origine ribadisce che ogni decisione deve essere conforme sia alla Convenzione di Ginevra del 1951 sui rifugiati, sia alla Convenzione sui diritti dell'uomo del Consiglio d'Europa. Insomma, nessun individuo può essere soggetto a torture, maltrattamenti o trattamenti inumani o degradanti. Questi, in sintesi, i contenuti dei quattro documenti del pacchetto di proposte messe a punto dal vice-preseidente della Commissione europea.

PROPOSTA DIRETTIVA UE RITORNO IMMIGRATI - Il testo non determina chi, ma come, deve essere attuata la politica di riamissione degli immigrati verso il loro paese d'origine.

POLITICA INTEGRAZIONE IMMIGRATI ILLEGALI - La comunicazione di Frattini punta a identificare dei modelli possibili per una politica di integrazione in favore degli immigrati legali in Europa. In particolare si vuole mettere in opera gli undici principi comuni di base per l'integrazione, già individuati dal Consiglio Ue nel novembre del 2004.

RELAZIONE IMMIGRAZIONE-SVILUPPO - In questo capitolo Bruxelles affronta il fenomeno delle rimesse che gli immigra ti trasferiscono verso il loro paese d'origine. Frattini esplora la possibilità di facilitare questi trasferimenti che sono globalmente superiori agli aiuti ufficiali che questi stati ricevono come contributo al loro sviluppo. Nel documento si ricerca anche il modo per assicurare che l'immigra to che acquisisce una determinata formazione mantenga dei legami con il proprio paese d'origine, in modo da evitare fughe di cervelli dai paesi più poveri.

PROGRAMMA PROTEZIONE REGIONALE - Si vuole identificare le aree dove avviare un programma di protezione regionale. A fine anno verrà definito un programma pilota. L'obiettivo è di rafforzare la capacità di determinati paesi a proteggere i rifugiati, ma anche a identificarli e registrali in cooperazione con l'Alto commissariato per i rifugiati.

(1 settembre 2005)