Europa
Le isole Canarie scelte come test per prevenire il fenomeno dei clandestini in Ue
Frattini: "La missione sarà una sperimentazione di un progetto più ampio"
BRUXELLES - Sono state scelte le isole Canarie per testare la capacità di intervento concreto dell'Unione europea verso il fenomeno dell'immigrazione clandestina.
La scelta è avvenuta a termine dell'incontro di ieri a Bruxelles tra il vicepremier spagnolo Maria Teresa Fernandez de la Vega e il vicepresidente della Commissione Franco Frattini.
Alla rappresentante del governo di Madrid, venuta nella capitale belga per chiedere l'aiuto dell'Ue a fronteggiare gli sbarchi dei clandestini, Frattini ha presentanto una serie di misure concrete che Fernandez de la Vega ha giudicato "efficaci".
"Ho chiesto all'agenzia Frontex di inviare entro la prossima settimana una missione alla Canarie per raccogliere informazioni, per acquisire un quadro strategico della situazione", ha illustrato Frattini, e alla fine della missione, il 30 maggio, l'agenzia europea per le frontiere esterne Frontex delibererà per l'invio di due squadre di pronto intervento che aiuteranno le autorità spagnole a gestire la situazione. La missione sarà un progetto pilota di un'iniziativa più ampia, ha assicurato Frattini, di utilizzo delle "Squadre di reazione rapida".
Al vicepremier spagnolo Frattini ha anche assicurato il sostegno dell'Ue per il pattugliamento navale e aereo. Il vicepresidente della Commissione ha spiegato che si può chiedere agli Stati membri la messa a disposizione in due settimane di barche veloci e aerei da ricognizione. Otto paesi avrebbero già mostrato la loro disponibilità. Dal prossimo anno, ha aggiunto, Frattini, si può estendere il pattugliamento sulla costa atlantica fino al Gambia e alla Guinea.
Frattini ha anche assicurato a Fernandez de la Vega di essersi attivato per il rimpatrio dei clandestini. A queste misure si aggiungono poi le iniziative europee già esistenti come il programma Argo che mira alla collaborazione amministrativa in tema di immigrazione e che per il 2006 metterà a disposizione 2,7 milioni di euro. Frattini ha infine assicurato che la prossima settimana proporrà un emendamento al Fondo europeo per le frontiere esterne affinché si possa cofinanziare i progetti di sorveglianza tecnologica per contrastare l'immigrazione clandestina.
(24 maggio 2006)