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Franco Frattini: "Regole comuni Ue per status rifugiati"
"Anche quando la domanda viene respinta deve essere respinta con una procedura chiara"
ROMA - "L' obiettivo comune è uno standard europeo per garantire a chi chiede lo status di rifugiato un trattamento trasparente, giusto e rispettoso della sua dignità di individuo".
Intervenendo ieri al Senato a una riunione a livello di commissione dell' Assemblea parlamentare euromediterranea, il vice presidente della Commissione europea Franco Frattini ha spiegato che con l' approvazione da parte del Parlamento europeo si è concluso l' iter per l' entrata in vigore di una "procedura comune europea per il riconoscimento dello stato di rifugiato".
"Noi stiamo applicando queste regole - ha sottolineato Frattini - stiamo invitando a modificare le regole amministrative nazionali per permettere questa effettiva unicità della procedura per il riconoscimento dello status di rifugiato".
"Questo non vuol dire affatto riconoscere lo status di rifugiato a chi non ne ha diritto - ha tenuto a specificare il vice presidente della Commissione - ma anche quando la domanda viene respinta deve essere respinta con una procedura chiara".
Frattini ha anche parlato della creazione di squadre speciali di emergenza per fronteggiare le prime necessità di afflussi improvvisi e massicci di clandestini. "Abbiamo deciso - ha detto - come misura operativa concreta che si stabiliranno delle squadre di emergenza che interverranno quando ci sarà la necessità di un pronto intervento. Penso anche alla necessità di interpretariato. Molte di queste persone possono avere diritto a chiedere lo status di rifugiato ma non conoscono la lingua e non ci sono interpreti a sufficienza, oppure ci può essere la necessità di un pronto intervento sanitario".
"Allora è nata l' idea che l' Unione europea, sempre con il coordinamento dell' Agenzia europea per le frontiere, organizzi delle squadre pronte a intervenire la dove è necessario".
(28 febbraio 2006)