Nord-Est
60mila immigrati in Friuli Venezia Giulia
Sono quasi il 5% della popolazione, raddoppieranno nel 2010. Presentato l'annuario statistico della Regione
TRIESTE - I cittadini stranieri residenti nel Friuli Venezia Giulia sono ormai quasi 60 mila, e se non si arresterà la crescita registrata in questi anni, entro il 2010 raddoppieranno.
Sono dati del ''Annuario statistico dell'immigrazione" realizzato dalla Regione FVG in collaborazione con l'Ires (Istituto di ricerche economiche e sociali), che al 31 dicembre del 2004 ha contato 59.188 immigrati, 14,3 per cento in più rispetto all'anno precedente.
L'incidenza degli immigrati sulla popolazione regionale è ormai arrivata al 4,9 per cento. La provincia con più stranieri residenti è Udine (21.695) ma a Pordenone si registra la crescita più consistente, con un più 18,3 per cento rispetto all'anno precedente.
Tra i Paesi di provenienza, spiccano quelli balcanici e dell'ex Jugoslavia. La comunità più numerosa arriva dall'Albania, con 9.488 residenti (16 per cento del totale), seguita dalla Serbia Montenegro con 7.406 (12,5 per cento), dalla Romania con 5.704 (9,6 per cento) e dalla Croazia con 4.456 (7,5 per cento). Il primo gruppo africano, quello del Ghana, si trova appena al quinto posto.
Gli extracomunitari iscritti al Servizio sanitario sono oltre 62 mila, con una quota significativa di minori (21,9 per cento), a conferma dalla stabilità della loro presenza in regione. Un dato confermato dagli studenti stranieri iscritti nelle scuole della regione, che sono ormai 8.848, pari al 6 per cento del totale, con una concentrazione particolare (38,1 per cento) nella fascia della scuola primaria.
Per quanto riguarda il lavoro, il tasso di occupazione degli stranieri è molto più alto rispetto agli italiani (61,3 per cento contro 47,5). Nel 2004, il rapporto fra avviamenti e cessazioni di lavoro di extracomunitari ha registrato un saldo positivo di 4.119 unità (25.965 avviati contro 21.846 cessati).
Il Friuli Venezia Giulia è la regione italiana in cui nel 2005 si è registrata la più alta previsione di assunzione di personale extracomunitario sul totale delle assunzioni previste dalle imprese, pari a oltre il 40 per cento. Ciò significa che, su cinque nuovi potenziali assunti, due sono stranieri.
(14 dicembre 2005)