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Voto agli stranieri: favorevole il 53% dei genovesi. A breve in consiglio comunale la mozione per la modifica dello Statuto   Invia questo articolo

GENOVA - La maggioranza dei genovesi vuole mandare gli immigrati alle urne.

Secondo un sondaggio della Swg, il 53% degli abitanti del capoluogo ligure dice sì alla concessione dell'elettorato attivo e passivo agli extracomunitari per le elezioni amministrative.
Il 35% si dichiara molto favorevole, il 18% abbastanza.

I favorevoli credono che il diritto di voto servirebbe a responsabilizzare gli immigrati regolari (42%), a favorirne l'integrazione (36%), e a metterli sullo stesso piano degli stranieri comunitari (34%).
Un 29% degli intervistati ha anche sottolineato che, dal momento che gli immigrati pagano le tasse, è giusto che scelgano i loro amministratori.

Il fronte del "no" riunisce invece il 43% dei genovesi, con un 19% di poco favorevoli, un 24% totalmente contrari.
Bassa la percentuale degli "indifferenti" (4%), a conferma di quanto la querelle sul voto agli immigrati stia interessando l'opinione pubblica nel capoluogo.

Il consenso raggiunto tra i cittadini è un segnale importante per la mozione di modifica dello statuto comunale presentata prima dell'estate dalla maggioranza di centro sinistra e che presto verrà discussa in consiglio.

La modifica introdurrebbe un articolo che recita: "gli stranieri e gli apolidi residenti nel Comune, in possesso di titolo di soggiorno in corso di validità, dopo due anni di soggiorno regolare nel Comune, hanno il diritto di elettorato attivo e passivo nelle elezioni comunali e circoscrizionali".

Ieri sera a Genova si è parlato di voto agli immigrati anche alla Festa dell'Unità, nel corso del dibattito "Genova, Italia. Il voto agli immigrati, la democrazia compiuta ".

Tra i relatori, anche l'ex ministro degli affari sociali Livia Turco, secondo la quale il problema del voto agli immigrati si inserisce nella politica delle tre "D": "diritti, dignità, doveri".

"Il voto - ha spiegato - non è buonismo, è un principio di civiltà. Dà certo diritti, dignità, ma anche molti doveri. Responsabilizza, perché ci si conosce, tutti partecipano al lavoro e danno il loro contributo alla comunità

Bozza di testo della modifica allo Statuto del Comune di Genova (Archivio Briguglio)

(16 settembre 2003)

Elvio Pasca