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Voto agli immigrati
Il sindaco Pericu difende il voto amministrativo agli immigrati
"E un riconoscimento emblematico: vuol dire riconoscere una specie di cittadinanza".

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GENOVA - Il sindaco di Genova Giuseppe Pericu ha ribadito l'opportunità e anche la fattibilità giuridica della iniziativa del Comune di Genova di attribuire il voto amministrativo ai lavoratori immigrati anche dopo la decisione del governo di impugnare il provvedimento.

Pericu è intervenuto ieri ad un dibattito organizzato alla Festa Nazionale dell' Unità di Milano, al quale hanno partecipato tra l' altro il sottosegretario agli interni Giampiero D'Alia e il sindaco di Ancona Fabio Sturani, vice presidente dell' Anci, insieme a rappresentanti del sindacato e delle associazioni degli immigrati

Pericu ha detto che attribuire il voto amministrativo è "un riconoscimento emblematico: vuol dire riconoscere una specie di cittadinanza amministrativa affinché i lavoratori che già sono nelle nostre città si sentano inseriti nelle nostre comunita". "Bisogna modificare un approccio amministrativo che finora a livello nazionale si è occupato soltanto delle quote di accoglienza e della regolamentazione dell' accesso - ha affermato Pericu -. Le leggi adesso devono occuparsi della vita degli immigrati che sono qui da molti anni e che usano i servizi delle città".

A proposito del conflitto giuridico aperto col governo, Pericu ha detto che esistono pareri giuridici favorevoli alla iniziativa del Comune di Genova e degli altri comuni. Inoltre, ha aggiunto, lo stesso Consiglio di Stato, pur affermando che i comuni non possono legiferare direttamente, sostiene che il diritto andrebbe riconosciuto con una legge dello Stato. Secondo il sindaco di Genova, quindi, "non si capisce perché il governo, visto che Fini qualche anno fa aveva detto di voler dare il voto agli immigrati, non abbia ancora fatto nulla, ma abbia invece usato una norma arcaica e contraria ad ogni spirito federalistico per impugnare d' autorità la decisione del comune di Genova.

Pericu ha anche detto che un parere definitivo sulla questione potrebbe essere dato dalla corte costituzionale". Argomenti simili ha sostenuto il sindaco di Ancona e vicepresidente della Anci Fabio Sturani, il quale ha ricordato come l' Associazione Nazionale dei Comuni Italiani abbia appoggiato l' idea di estendere l' iniziativa di Genova a tutti i comuni. Anche Sturani ha sottolineato come il progetto di legge presentato da Fini a suo tempo si sia arenato.

Anche l'assessore regionale alle politiche sociali della Toscana Gianni Salvadori, intervistato dal tg radio di Stranieri in Italia, ha affermato di voler tornare con decisione sull'argomento del voto. "Con la fine di settembre - spiega Salvadori - partiremo con un tavolo regionale sui problemi dell'immigrazione, che tende ad affrontare tutte le problematiche degli immigrati. Affronteremo in particolare quella del diritto di voto, nonostante ci sia la posizione del Consiglio di Stato che tutti conosciamo".

(2 settembre 2005)

s.c.