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Nuove normative
Germania: più difficile diventare cittadini tedeschi

Il governo tedesco è pronto a rendere più dura la legge sulla cittadinanza
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BERLINO - Tempi duri per gli immigrati che vorranno ottenere la cittadinanza in Germania.

Il governo tedesco ha intenzione di irrigidire la normativa in vigore, attraverso una riforma che poggerà su due assi portanti: corsi di integrazione ed educazione civica ed esami di lingua tedesca. Dopo mesi di accuse e veti incrociati, sembra che socialdemocratici della SPD e cristiano-democratici della CDU abbiano raggiunto un accordo su questi due punti, che costituiranno la base di partenza per la conferenza dei ministri degli Interni dei Laender che si apre oggi a Garmisch-Partenkirchen, in Baviera. La conclusione dei lavori è fissata a venerdì.

Il possibile accordo prevede l'introduzione dell'obbligo, per i richiedenti la cittadinanza, di frequentare dei corsi di integrazione basati su valori e regole fondamentali della società tedesca, da istituire in ogni Land, e dei corsi di lingua di almeno tre mesi, aperti a chi non sia cresciuto in Germania o non vi abbia studiato.

La conferenza, cui partecipa come invitato permanente anche il ministro degli Interni federale Wolfgang Schäuble (CDU), dovrà inoltre trovare una soluzione a due questioni ancora aperte: la predisposizione di un test obbligatorio al termine dei corsi di integrazione e l'introduzione del giuramento sulla Costituzione per i richiedenti la cittadinanza.

Secondo le linee guida del compromesso, la CDU rinuncerebbe così al progetto, avanzato a marzo dall'Assia e dal Baden-Wuerttemberg, entrambi a guida cristiano-democratica, di un "test di conoscenza" molto dettagliato su storia, politica, geografia e diritto tedesco, che aveva incontrato aspre critiche tra la SPD e i Verdi.In cambio, il partito del Cancelliere Angela Merkel ottiene un inasprimento della normativa sui precedenti penali di coloro che chiedono la naturalizzazione. Il progetto sancisce infatti che potrà diventare tedesco soltanto chi non sia stato condannato a una pena pecuniaria corrispondente a 90 giorni di carcere, dimezzando così il limite attuale di 180 giorni.

In realtà i sedici ministri giungono all'appuntamento bavarese con posizioni spesso contrastanti, tanto che Ralf Stegner (SDP), ministro degli Interni dello Schleswig-Holstein (al confine con la Danimarca), ha minacciato di far saltare la conferenza, se non verranno contemporaneamente decise delle misure per migliorare l'integrazione degli immigrati. "Parlare già di un accordo è prematuro", ha dichiarato Stegner, ribattendo così alle affermazioni di Guenther Beckstein (CSU), Ministro dell'Interno della Baviera, nonché presidente della Conferenza, secondo cui ci sarebbe già un'intesa tra gli alleati di governo.

Si tratta della seconda riforma in materia di naturalizzazione nel giro di appena sei anni. Dal 1° gennaio del 2000 è infatti in vigore una normativa, basata sulla residenza da almeno otto anni, sul rispetto dell'ordinamento liberal-democratico, sulla capacità di autosostentamento e su una sufficiente conoscenza del tedesco, che ha fatto calare da oltre 186mila a poco più di 127mila (nel 2004) il numero degli stranieri che chiedono la cittadinanza.

(4 maggio 2006)