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Germania - Era dal 1987 che non si registrava un livello di ingressi di cittadini stranieri così basso. Secondo il quotidiano "Frankfurter Rundschau", che pubblica i dati ufficiali degli ingressi, nel 2000 hanno richiesto asilo soltanto 80.000 stranieri (15.000 in meno rispetto al 1999). Allo stesso modo il numero dei tedeschi "oriundi" provenienti dalle Repubbliche ex Unione Sovietica hanno registrato un forte calo attestandosi a 100.000 ingressi. Il 15% dei nuovi entrati provengono dalla Jugoslavia, Kosovo compreso, e altrettanti dall'Iraq (soprattutto curdi), al terzo posto la Turchia. La punta massima di ingressi si era registrata nel 1992 con ben 438.191 nuove presenze. Ma nel 1993 si era subito corso ai ripari, varando nuove norme quota che hanno portato fino agli attuali numeri. La tensione sociale, del resto cresce e con essa gli episodi di razzismo violento. Due vietnamiti picchiati selvaggiamente da un gruppo di skinheads ed un cittadino ugandese insultato e aggredito in un tram di Magdeburgo da un giovane estremista di destra, sono soltanto gli ultimi episodi di una preoccupante xenofobia. E', forse, per questo motivo che Helmut Schmidt, ex cancelliere SPD, è intevenuto nel dibattito esprimendosi a favore di nuove regole che limitino ulteriormente l'immigrazione. ''E' giunta l'ora di tirare un po' i freni'' avvisa il leader socialdemocratico "i cittadini tedeschi ha compiuto l'errore di comportarsi con eccessiva generosita' nell'accogliere gli stranieri, per poi rendersi conto che la convivenza non e' sempre facile". Sulla stessa linea d'onda il Presidente della Csu e Primo ministro bavarese Edmund Stoiber che richiede un'ulteriore limitazione dei flussi migratori.
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