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ROMA - "In soli cinque minuti dobbiamo riuscire a comunicare un messaggio forte. E’ come una candid-radio, tutto è centrato sull’azione di un personaggio o su un evento". Ecco, quindi, in sintesi le caratteristiche di "Permesso di soggiorno", trasmissione in onda tutti i giorni dalle 5.55 alle 6.00 del mattino su Radio Uno. A realizzarla per intero con la sua equipe, dai servizi al montaggio finale, è Maria De Lourdes Jesus, giornalista, già conduttrice di "Non solo nero", rubrica storica di Rai Due sull’immigrazione, chiusa nel ’94 e da allora finita nel dimenticatoio.

"E’ stata la prima ed unica trasmissione sugli immigrati della Rai, ha segnato un’epoca", ricorda Maria De Lourdes, che intanto sta per lanciare una nuova trasmissione radiofonica sugli stranieri. "Finalmente - racconta con soddisfazione la giornalista, nata a Capo Verde, in Italia dal '71 - siamo riusciti a trovare uno spazio per parlare della cultura e della letteratura dell’Africa, della vita africana in senso positivo".

La trasmissione, che avrà cadenza settimanale, si chiamerà "Africa-Afrique-Ifrikiea" (la parola Africa in lingua italiana, francese ed araba) ed andrà in onda nell’ambito di "BauBarnum", sempre su Radio Uno, attorno alle 23.30. "Dovremmo partire a fine mese - spiega Maria De Lourdes, che sarà affiancata da Massimo Ghirelli, ideatore di ‘Non solo nero’ - ma non c’è ancora una data precisa. Avremo tanta musica, interviste, parleremo di libri. Ogni puntata riguarderà un paese diverso, ed incontreremo un personaggio della cultura e della letteratura africana".

La trasmissione si baserà su servizi registrati, montati e messi in onda, senza "studio", così come accade a "Permesso di soggiorno": nata nel ’95 (all’inizio in onda alle 9.40 della domenica mattina, poi alle 4 del mattino, per un’ora, fino al ’99) la trasmissione si occupa di argomenti di interesse sociale: non soltanto immigrazione, quindi, ma anche anziani, minori, handicappati ecc. "Questo ci permette di avere un campo di azione più ricco, più vasto - spiega Maria De Lourdes - in cinque minuti dobbiamo riuscire a trasmettere un messaggio forte. Un esempio? In Questura, abbiamo registrato la conversazione tra una persona che richiede il permesso di soggiorno e l’agente al di là del banco... Il dialogo, tagliato e montato, è poi stato messo in onda. Tutto è centrato sull’evento importante o sull’azione del personaggio".

Un ritmo che assomiglia a quello dei servizi di "Non solo nero". "Era una trasmissione coraggiosa - ricorda Maria De Lourdes - che provocava, denunciava cose che non andavano bene e per questo era fastidiosa per qualsiasi governo. ‘Non solo nero’ è stata importante per l’emigrazione, ha cambiato il tipo di informazione sugli stranieri in Italia. Da allora gli italiani hanno incominciato a capire che l’immigrazione è un fenomeno stabile e non di passaggio".

Ma come si è modificato in questi anni nel nostro paese il rapporto con gli stranieri? "E’ cambiato - dice Maria De Lourdes - oggi la maggior parte degli italiani è a conoscenza dei fatti, ha capito che la maggior parte degli immigrati vuole restare in Italia e che quindi dovrà condividere tutto con loro, nel bene e nel male. D’altro canto - aggiunge la conduttrice di ‘Permesso di soggiorno’ – c’è ancora una buona parte di italiani che non riesce ad accettare l’idea di una società multiculturale. E non è solo la gente comune, ma anche alcuni politici, su questo piano però possiamo fare ben poco. Noi invece - conclude Maria De Lourdes - ci rivolgiamo alla maggioranza degli italiani che sono disponibili a un discorso di integrazione culturale ed hanno capito che l’unica strada possibile è quella della libera e pacifica convivenza".

(19 novembre 2001)       

Giovanni Senatore


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