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Stranieri in Italia
Il bilancio (felice) di un anno
Gianluca Luciano: "Abbiamo raggiunto traguardi importantissimi, grazie a tutti i lettori e a chi lavora con noi". Grandi sorprese per il 2006

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ROMA - "Auguro ai lettori un felice 2006. Spero sia per tutti un anno importante, come è stato per noi, grazie alla fiducia che ci hanno dimostrato, quello che si sta concludendo".

Gianluca Luciano, amministratore unico di Stranieri in Italia, traccia il bilancio di un anno di lavoro e non ha dubbi: "ottimo su tutti i fronti". "Siamo cresciuti, il nostro staff conta ormai più di sessanta persone tra giornalisti, esperti legali, grafici, esperti di marketing e comunicazione, personale amministrativo. Grazie al lavoro di ognuno abbiamo raggiunto traguardi importantissimi, a tutti vanno i miei più cari auguri"

Sulla scrivania di Luciano ci sono i giornali pubblicati da Stranieri in Italia questo mese. "In Italia - dice - queste testate hanno consolidato definitivamente la loro presenza, ormai raggiungono più di seicentomila lettori al mese. Cito tra tutte il settimanale Gazeta Romaneasca, che dal 2006 avrà un inserto mensile a colori di 48 pagine. Sono testate realizzate da giornalisti che appartengono alle comunità alle quali si rivolgono e questa è probabilmente la chiave del loro successo. Contiamo di arrivare entro il 2006 agli stessi risultati anche con i giornali che da quest'anno pubblichiamo in altri paesi dell'Unione Europea".

Quest'anno è nato anche il nostro primo programma radiofonico…

È un'esperienza che sta andando benissimo. Evidentemente la formula scelta per il programma funziona: ad aprile, quando siamo partiti andavamo in onda su una decina di emittenti locali, oggi sono 36 e continuano ad arrivarci richieste. Nel 2006 lanceremo anche un programma radiofonico quotidiano nello metropolitana di una grande città italiana.

Stranieriinitalia.it sente il peso degli anni?

Tutt'altro, perché sa rinnovarsi. Il nostro portale è diventato il punto di riferimento principale per chiunque, a vario titolo, ha a che fare con l'immigrazione in Italia. I contatti crescono continuamente, viaggiamo ormai su una media di quasi mezzo milione di pagine viste al giorno e con la febbre da decreto flussi le statistiche volano ancora più in alto. Il portale ha 15mila lettori al giorno, ai quali si aggiungono una community con più di tremila membri e 15mila iscritti alla nostra newsletter. È un grande risultato, per il quale ringrazio, oltre che i lettori, tutta la redazione.

E i servizi che offriamo ai lettori?

Sono molto apprezzati, specialmente da chi si sente abbandonato quando ha a che fare con gli uffici pubblici. I telefoni dei nostri esperti squillano in continuazione e anche il servizio sms sul decreto flussi, al di là dei mugugni nei corridoi di qualche ministero, si è rilevato di grande utilità per chi non può permettersi di passare le giornate davanti a internet.

Anche la Pubblica Amministrazione sembra riconoscerci un ruolo importante…

Questo è un altro grande traguardo raggiunto nel 2005. Grazie ad un progetto di assistenza e formazione che abbiamo avviato col Formez, i nostri esperti mettono a disposizione degli uffici della P.A. l'esperienza che hanno maturato sul campo. In questi anni hanno risposto a centinaia di migliaia di domande per telefono, per e-mail e sui giornali, sviluppando una casistica così vasta da essere ormai in grado intervenire efficacemente "on demand" sulle questioni più calde del momento.

Se le premesse sono queste, cosa dobbiamo aspettarci per il 2006?

A gennaio lanceremo un' agenzia di notizie, con news raccolte all'interno delle comunità straniere. È un mondo importante e vivacissimo, pieno di storie, eventi e iniziative interessanti che fino ad oggi non ha trovato un canale per arrivare sui media tradizionali. E poi c 'è una grande sorpresa: arriveremo nelle edicole con un giornale in italiano, figlio dell'esperienza felice di www.stranieriinitalia.it. Per la prima volta sarà un portale internet a "trainare" la carta stampata...

Qualche particolare in più?

Meglio di no, rovineremmo la sorpresa. Ne riparliamo l'anno prossimo…

(23 dicembre 2005)

Elvio Pasca