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ROMA - Volete sapere chi sono i clochard e quali libri o film parlano dei senza fissa dimora, un esercito di 2400 persone solo a Roma, il 60% dei quali extracomunitari? Da oggi questo è possibile, grazie alla guida "Homeless. I diritti degli ultimi", presentata dalla rete di Biblioteche di Roma artefice anche di una bella mostra fotografica, con oltre 100 immagini firmate da professionisti del calibro di Tano D’Amico, Stefano Montesi, Federico Bonadonna e Mirella Converso. Allestita alla Galleria d’arte moderna, la rassegna è stata poi replicata in 10 biblioteche capitoline.

L’iniziativa, momento conclusivo di un progetto iniziato nel mese di ottobre del 2000 e realizzato da un gruppo di lavoro della Rete delle Biblioteche di Roma, coordinato dal dott. Coccia, ha centrato l’attenzione sui barboni (nel 2002, invece, il tema sarà: L’Africa e la globalizzazione).

Le immagini della mostra, intitolata come l’opuscolo "Homeless. I diritti degli ultimi", sono state realizzate a Roma, Parigi e New York, e inquadrano uomini e donne senza fissa dimora in situazioni urbane estreme. Sguardi e volti che ritroviamo anche all’interno della guida, curata dal sociologo Roberto De Angelis, che secondo le intenzioni degli autori del progetto, vuole essere uno strumento di approfondimento per educatori ed operatori sociali.

Ecco, quindi, tra i libri, alcuni titoli importanti per chi vuole conoscere il mondo dei clochard: "Hobo. Il vagabondo. Sociologia dell’uomo senza fissa dimora" dello statunitense Nels Anderson, "Storia dei poveri in Occidente" di Vincenzo Paglia, "Un uomo che chiamiamo clochard" di Michel e Colette Collard Gambiez.

"Il monello", "Luci della città", di Chaplin, "Boudu salvato dalle acque", di Renoir e poi "Furore" di John Ford, "Senza tetto né legge" di Vard, "Rosetta" di J.P. e Luc Dardenne, invece, alcuni tra i titoli più noti della filmografia suggerita dalla guida.

Una realtà, quella raccontata nella finzione cinematografica, fotografata in maniera precisa dall’osservatorio del Comune di Roma, che ha costruito una mappa degli abitanti della Capitale senza fissa dimora.

I clochard (l’analisi preliminare ha riguardato un totale di 2.392 persone senza fissa dimora - 610 donne e 1.782 uomini - ma secondo le maggiori associazioni di prima accoglienza vi sarebbero almeno 4mila homeless nella capitale), sono per il 40,3% extracomunitari europei, per il 14,1% africani, per il 5,6% asiatici, per il 2,7% comunitari, per il 2,3% americani e per lo 0,8% apolidi. Il 34,1%, invece, è costituito da italiani.

Sono soprattutto gli immigrati provenienti da Romania, Polonia, Bosnia-Erzegovina, Ucraina, Marocco, Moldavia, Tunisia, Iran, Algeria e Russia a non riuscire ad integrarsi.

Il 40% dei senza fissa dimora, infine, in base ai dati raccolti dal servizio fornito dal Dipartimento di Medicina preventiva delle migrazioni, del turismo e di dermatologia tropicale dell’Ospedale San Gallicano, lo è diventato da meno di tre mesi, mentre il 20% da meno di un anno.

(27 novembre 2001)

Giovanni Senatore