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Questione immigrazione: gli italiani sono divisi a metà.   Invia questo articolo

ROMA - Interessanti i risultati di un sondaggio effettauto dall'Iref, Istituto di ricerche educative e formative, riguardo l'utilità degli extracomunitari in Italia.

Il sondaggio, realizzato su un campione rappresentativo di quasi mille persone, rivela che sulla questione degli immigrati, gli italiani sono divisi a metà. Per il 53% si tratta di fenomeno positivo, "una risorsa per le imprese", per il 47% di "una minaccia per l'ordine pubblico". Guardano con favore all'arrivo degli stranieri soprattutto le persone più istruite e benestanti mentre sono spaventate quelle che hanno bassi livelli di istruzione e di reddito.

Sono soprattutto gli abitanti delle regioni ricche del Nord-Est a sostenere l'utilità socio-economica dell'immigrazione. In quest'area il 59,1% degli intervistati è infatti convinto che il fenomeno sia una risorsa e il 40,1% pensa invece che sia una minaccia. Nel Sud, al contrario, prevalgono i giudizi negativi di coloro che vedono gli immigrati come un pericolo per la sicurezza (54,7%) mentre i giudizi positivi sono minoritari (45,3%). Ma è soprattutto la condizione economica e lavorativa a determinare le risposte. Le percentuali più alte di giudizi favorevoli all'immigrazione si trovano infatti tra coloro che hanno uno "status socio-economico alto" (65,8%) mentre coloro che si sentono più minacciati dagli stranieri sono i pensionati e i lavoratori dipendenti a basso reddito (62,5%).

Per ciò che riguarda le misure concrete da prendere verso gli stranieri, gli italiani esprimono un giudizio quasi unanime. Le politiche d'integrazione non sono viste di buon occhio dagli intervistati, mentre prevale il senso di controllo tramite azioni dure e severe.

Per il 53,6% l'immigrazione va gestita dal ministero degli Interni o da quello della Difesa e solo l'1,4% assegna un ruolo al volontariato. Scarso successo anche per i ministeri del Lavoro (7%) e della Sanità (2,3%). Alto il consenso sulle misure più dure di controllo. Dice di sì alla schedatura delle impronte digitali il 73,9% del campione mentre il 75,1% approva l'impiego delle navi militari per sorvegliare le frontiere.
Ma riscuotono successo anche i provvedimenti per il ricongiungimento delle famiglie (80,3%), per dare il voto agli stranieri alle amministrative (72,4%), per la sanatoria per i lavoratori clandestini (64,3%).
Come si intuisce facilmente, il consenso alle diverse misure varia molto all'interno dei due atteggiamenti di fondo: immigrati come "risorsa" o come "minaccia", l'Italia dai due volti non si smentisce mai...

(6 settembre)

s.c.