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La Regione Sicilia avvia il progetto Immy: sportelli unici che integrano servizi per l'impiego e servizi per gli immigrati
PALERMO - Integrare i servizi per l'impiego con quelli per gli immigrati, mettendo a disposizione degli stranieri che vivono in Sicilia degli "sportelli unici" capace di venire incontro a tutti i loro bisogni.
È questo l'obiettivo del progetto Immy, nato dalla collaborazione tra Regione Sicilia, Italia lavoro e Commissariato dello Stato, e finanziato con le risorse del Fondo sociale europeo.
Il progetto, presentato ieri a Palermo dal governatore Cuffaro, dovrebbe prender il via a gennaio, con l'apertura di un primo sportello presso la prefettura di Enna.
Gli sportelli del progetto Immy funzioneranno da centri dell'impiego, con servizi di orientamento al lavoro e alla formazione, e contemporaneamente offriranno consulenza legale, socio-assistenziale e alle imprese.
Ogni sportello sarà in rete con gli altri, e potrà incrociare la banca dati dell'agenzia regionale del lavoro con quella del Viminale.
In tutta la Sicilia, si stima un bacino d'utenza di 80mila persone.
Il progetto Immy dovrebbe essere il primo passo verso la creazione di un sistema regionale di centri servizi per l'integrazione socio-lavorativa degli immigrati
"La Sicilia - ha sottolineato il presidente Cuffaro durante la presentazione - è un punto nevralgico dell' immigrazione nell' area del Mediterraneo. Gli sbarchi e le tragedie recenti lungo le coste ne sono una chiara e drammatica testimonianza. Ora la Sicilia non è solo una tappa di passaggio ma anche una meta nella quale si stabilizzano comunità e gruppi familiari. Occorre porsi quindi il problema della loro integrazione perché questi immigrati non sono quote numeriche da gestire ma risorse umane molto preziose".
Cuffaro ha ricordato che gli immigrati spesso sono impegnati in lavori e attività in settori come l' agricoltura o l' assistenza familiare che i nostri giovani non svolgono.
"E in alcune realtà - ha continuato - questo ruolo ha trovato un pieno riconoscimento tanto che a Mazara del Vallo e Delia le comunità degli immigrati esprimono perfino un proprio rappresentante nel consiglio comunale".
(5 novembre 2003)
E P
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