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Rapporto Unioncamere
32mila imprese guidate da immigrate
Aumenta il numero delle aziende "in rosa". Tra le imprenditrici straniere, guidano la classifica le cinesi
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Aumentano le imprese femminili, anche guidate da donne immigrate, cinesi in testa. Č la tendenza evidenziata dal rapporto annuale dell' Osservatorio sull'imprenditoria femminile di Unioncamere e Infocamere pubblicato ieri.

Secondo l'osservatorio, che ha fotografato al situazione al 31 dicembre 2004, le imprese femminili iscritte al registro delle imprese della Camera di commercio sono 1milione 200mila. Vengono considerate 'imprese femminili' tutte le aziende con titolare donna o in cui la presenza delle donne tra i soci o gli amministratori č superiore al 50%.

Dal 2003 al 2004 č stato registrato un aumento del 2% con un tasso di crescita superiore a quello del totale delle imprese italiane (pari all'1,3%).

I settori preferiti dalle donne imprenditrici sono la sanitā, il turismo, l'agricoltura e il commercio, ma iniziano a diffondersi imprese in rosa anche in settori tradizionalmente maschii, come costruzioni, trasporti e tlc, servizi alle imprese.

Il rapporto di Unioncamere ha contato 32mila imprese guidate da donne nate all'estero, concentrate prevalentemente in Lombardia (5.019), Toscana (3.398), Lazio (3.299), Campania (2.840) e Veneto (2.483). La maggior parte sono guidate da donne cinesi (6.709), seguono svizzere (4686), nigeriane (1959), marocchine (1870) e romene (1631).

Rispetto al 2003 (quando erano 28.990), le imprese guidate da donne immigrate sono aumentate dell'11,6%.

(8 marzo 2005)

EP