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Imprese
5 mila delle nuove imprenditrici provengono da Paesi extracomunitari

Unioncamere: 18 mila neo-imprenditrici nei primi sei mesi di quest'anno
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ROMA - Le imprese in rosa corrono di più delle altre: sono infatti 18 mila neo-imprenditrici nei primi sei mesi di quest'anno si sono aggregate all'esercito del milione e 200mila donne capitane d'impresa. Nuovi ingressi che portando quasi al 24% la componente femminile sul totale delle imprese italiane e che, secondo l'Osservatorio dell' imprenditoria femminile di Unioncamere, dimostrano quanto la voglia d'impresa 'rosa' continui a mantenere un ritmo più serrato di quello del totale delle imprese: 1,5% a fronte dello 0,9% totale.

Tra le nuovi imprenditrici sono poi molto attive le straniere, soprattutto quelle con gli occhi a mandorla. Ben 5mila delle nuove imprenditrici titolari di ditte individuali provengono da paesi extracomunitari: prime tra tutte le cinesi (9.141, +1.700 dal giugno 2005), seguite dalle svizzere (che sfiorano quota 5mila, ma crescono solo di 151 unità) e dalle marocchine (2.785, +592 rispetto allo scorso anno).

Realizzato da Retecamere, tra il 30 giugno 2005 ed il 30 giugno 2006, lo studio evidenzia anche che se a Molise, Basilicata e Abruzzo spetta il primato in termini di incidenza delle imprese femminili sul totale, è alle donne calabresi che va la medaglia delle più intraprendenti. Vibo Valentia, Crotone e Catanzaro, infatti, sono le province in cui si registrano i più elevati tassi di crescita rispetto a giugno 2005, anche se le grandi città, Milano, Napoli, Roma, Torino e Bari, continuano nella classifica delle province più popolate da donne imprenditrici.

(4 settembre 2006)