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Immigrati ed imprenditori. Un binomio che va sempre più prendendo piede. Lo confermano i dati divulgati dalla Camera di Commercio milanese. A Milano e provincia vivono circa 160.000 cittadini stranieri (il 4% dell'intera popolazione di cui il 60% nel solo capoluogo) per un totale di 157 differenti nazionalità. Le imprese di loro proprietà ammontano a 7.056, il 5% del totale, il 60% delle quali appartengono a cittadini extra UE. Il tasso di incremento per quest'anno e del 19% vicino al tasso di incremento nazionale degli stranieri in Italia (+ 23% nel 2000). I cittadini stranieri, dunque, sono ormai a tutti gli effetti dei protagonisti del sistema produttivo. Commercianti, ristoratori, piccoli imprenditori rappresentati per il 33% da due nazionalità: quella cinese (17,2%) e quella egiziana (16,2%). Ma avanzano i marocchini che crescono del 43,8% rispetto all'anno precedente, i cingalesi (+ 43%), gli albanesi (+ 41,5%) ed i senegalesi (+ 32,6%). Si tratta soprattutto di imprese attive in ambito commerciale (1.639 ditte), nel settore delle costruzioni (1.155 imprese individuali), nel settore della produzione di articoli di abbigliamento (597) ed in quello dei servizi (490 ditte di pulizia, 253 imprese di ristorazione, 348 imprese di servizi non meglio specificati). In aumento anche le assunzioni di cittadini stranieri con un + 9,7% rispetto al 1998, mentre per il biennio 1999-2000 si prevedono assunzioni per 15.676 persone (+ 18,1%).
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