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L'Irlanda vota sì: via libera alla nuova Europa
Ora è sicuro, l'Europa sarà pià grande.
Gli irlandesi hanno hanno votato "sì" al Trattato di Nizza e all'allargamento dell'Europa a otto Paesi dell'Est, a Cipro e Malta. Un risultato pieno, visto che nelle 42 circoscrizioni elettorali ha votato a favore il 62,89% degli elettori, con un'affluenza alle urne del 49,47%. I no sono stati il 37,11%.
Entusiasta il presidente della Commissione Ue, Prodi: "sono contentissimo che l'Irlanda abbia votato si' in larghissima misura: possiamo procedere con l'allargamento senza ostacoli politici. Gli ostacoli tecnici possono essere superati". Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha applaudito il risultato del referendum in Irlanda, che conferma la fiducia del popolo irlandese nella costruzione europea. Il governo italiano - afferma - esprime soddisfazione per l'esito della consultazione svoltasi in Irlanda, che consente l' entrata in vigore del trattato di Nizza. Questa scelta ci rende ottimisti sul rispetto dei tempi previsti per la conclusione dei negoziati di adesione, tappa fondamentale per lo storico processo di riunificazione dell'Europa.
Era un risultato tutt'altro che scontato. Appena a giugno dell'anno scorso, a sorpresa, un'identica consultazione aveva respinto la ratifica. A favorire il No, allora, era stata un'affluenza alle urne scarsissima, poco sopra il 34 per cento. Questa volta la partecipazione è stata più robusta, poco meno di un milione e mezzo di schede valide; ma si è comunque fermata al 48,45 per cento. Nei paesi dove è richiesto un quorum pari ad almeno la metà degli elettori, come l'Italia, entrambi i referendum sarebbero stati annullati.
Ad anticipare il risultato, nella notte fra sabato e domenica, erano stati sette collegi (nella capitale e nei dintorni immediati) che adottavano il voto elettronico.
Ad attendere con ansia il voto irlandese, c'erano Cipro e Malta, nel Mediterraneo, i tre Paesi Baltici, Estonia, Lettonia e Lituania, la Repubblica Ceca, l'Ungheria, la Polonia, la Slovacchia e la Slovenia. La Romania e la Bulgaria si aggiungeranno nel 2007, mentre la Turchia, il 13esimo candidato, rimane in lista d'attesa.
"Il popolo d'Irlanda si è fatto 100 milioni di amici nell'Europa Centrale ed Orientale", ha dichiarato Peteris Elferts, il consigliere per la politica estera del primo ministro lettone Andris Berzins, mentre i suoi concittadini brindavano nei bar di Riga con whisky e birre irlandesi al successo del "sì".
(21 ottobre 2002)
s.c.
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