Immigrazione irregolare
Calano le espulsioni: nel 2005 sono state 26.985
I nuovi dati del rapporto Emm - Caritas/Migrantes
ROMA - Nel 2005, per il terzo anno consecutivo, è diminuito ed in maniera consistente il numero dei clandestini espulsi o rimpatriati: sono stati 26.985 contro i 35.437 del 2004, i 37.756 del 2003 e i 44.706 del 2002.
Lo rileva, sottolineando così "i limiti delle strategie di contrasto", il rapporto dell'European Migration Metwork (Emm) sull'immigrazione irregolare, realizzato in collaborazione con la Caritas/Migrantes e con il ministero dell'Interno.
In Italia sono aumentate, inoltre, le persone inadempienti rispetto ad un provvedimento di espulsione: lo scorso anno sono state 65.617 mentre nel 2004 erano state 45.697 e nel 2003 40.586. Per la prima volta dal 1999, il numero delle persone che si é riusciti ad allontanare (50.963 fra respinti alla frontiera, espulsi e rimpatriati) è stato inferiore rispetto a quello delle persone oggetto di un provvedimento di allontanamento. La percentuale delle persone allontanate dall'Italia rispetto a quelle complessivamente coinvolte è stata pari al 48,8% nel 2005 contro il 56,8% del 2004 e il 61,6% del 2003.
"L'irregolarità - segnala il rapporto presentato questa mattina nella sede di via Baldelli della Caritas Italiana - è un fenomeno in crescita nonostante le politiche migratorie restrittive e l'intensificazione alle frontiere". Sono quindi auspicate politiche "più realiste di ammissione e integrazione degli immigrati alla luce delle necessità del mercato del lavoro europeo. Soluzioni innovative quali ad esempio la concessione di un permesso di soggiorno per cercare lavoro.
I flussi irregolari - prosegue ancora il rapporto del Emm - non sono l'equivalenza della delinquenza e coinvolgono individui in cerca di lavoro interessati soprattutto a sfuggire alle precarie condizioni economiche e sociali dei loro paesi". Il problema non è soltanto italiano ma anche europeo. Si stima che gli immigrati in Europa siano oltre 56 milioni, di cui 5 milioni irregolari. In Italia, osserva ancora l'Emm - "l'area del sommerso ha assunto dimensioni abnormi".
Dal rapporto emerge anche che tre persone su cinque transitate nel Cpt nello scorso anno sono state oggetto di un provvedimento di rimpatrio. Complessivamente nel 2005 sono transitati 16.163 immigrati nei 13 Cpt del nostro paese. Un numero in aumento, visto che l'anno precedente erano state 15.647 mentre nel 2003 13.863.
Il 68,6% dei trattenuti nei Cpt sono quindi stati rimpatriati (erano stati circa il 50% nel 2004); il 18,5% (24,5%) è invece stato dimesso mentre delle restanti persone, 193 sono state schedate come richiedenti asilo, 160 si sono allontanate autonomamente, 19 sono state arrestate, 1 è deceduta.
Rispetto ai rimpatri, i centri di Roma e Torino nel 2004 hanno riportato risultati migliori visto che hanno registrato rispettivamente il 62,7% e il 66,8% del totale dei trattenuti. Ancora nel 2004 è stata contenuta la percentuale media dei richiedenti asilo (4,8%), percentuale che è di circa il 10% nei Cpt della Puglia (Lecce), della Calabria (Catanzaro e Crotone) e di Torino.
(27 giugno 2006)