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Imprese etniche
L'islam in italia ha voglia d'impresa
51mila microimprenditori da paesi islamici del mediterraneo. Ricerca della Camera di commercio di Milano

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MILANO - L'Islam in Italia ha tanta voglia di impresa. Secondo i dati Istat elaborati dall'Ufficio studi della Camera di commercio di Milano, un immigrato su dieci dai Paesi mediterranei a maggioranza musulmana (donne, bambini e anziani compresi) è titolare di una ditta individuale.

Nel corso dell'anno che si è appena concluso, c'erano 51mila cittadini stranieri provenienti da Algeria, Cipro, Egitto, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Siria, Tunisia, Turchia, Territori palestinesi titolari di una microimpresa, il 243% in più rispetto al 2000.

La classifica è guidata da marocchini (con 31.552 attività, il 61% del totale), tunisini 7.582 (15%), ed egiziani 6.557 (13%), seguono libici 1.766 (3%) e algerini 1.288 (2,5%). Rispetto a 5 anni fa, a crescere maggiormente sono proprio le attività marocchine (+421%), seguite da quelle algerine (+296%) e turche (+224%). L'unica nazionalità a mostrare un trend in discesa è la Libia (-11%).

Il settore dove sono maggiormente concentrate le attività imprenditoriali è quello del commercio, con 29mila ditte individuali, il 56% del totale. Questo settore appare quasi di monopolio degli immigrati marocchini, che hanno aperto oltre 24mila microimprese, pari all'83% del settore. Seguono i tunisini con 1.431 imprese.

L'edilizia, con oltre 12mila imprese, è il secondo settore in cui si registra la più forte presenza di imprese con titolare proveniente da Paesi mediterranei non europei. I tunisini coprono il 35% del comparto, i marocchini il 32%. Seguono le attività manifatturiere con quasi 3mila imprese, pari al 5,8% del totale, e i trasporti con 2.864 imprese (5,6% del totale).

Numerose anche le attività immobiliari, di noleggio, informatica e ricerca: sono 1.705 le imprese 'mediterranee', il 3,3% del totale, con gli egiziani particolarmente attivi (46% di queste ditte sono aperte da immigrati dall'Egitto, seguono i marocchini con il 23%). I titolari di alberghi e, soprattutto, di ristoranti sono in tutto più di 700, il 49% egiziani.

(3 gennaio 2006)