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Presentato l'VIII rapporto Ismu sull'immigrazione: due milioni e mezzo gli stranieri regolari in Italia
Roma - Due milioni e mezzo di stranieri regolari in Italia.
Anche l'ottavo rapporto Ismu, presentato nei giorni scorsi a Roma e Milano, conferma le stime di Stranieri in Italia, Inps, e Caritas sul numero di immigrati che a fine anno avranno in tasca un permesso di soggiorno.
La fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità) aggiunge al milione e mezzo di regolari già registrati all'inizio dell'anno almeno 300mila minori iscritti sul permesso di soggiorno dei genitori.
A due milioni e mezzo si arriva considerando i 700mila lavoratori che secondo la fondazione (forse un po' troppo ottimista) saranno regolarizzati.
Il rapporto prevede inoltre, a partire dall'anno prossimo, una contrazione del numero di extracomunitari in Italia.
Si annunciano politiche (ancora ) più restrittive? Non avremo più bisogno di lavoratori stranieri?
Niente di tutto questo. Il rapporto prende semplicemente in considerazione l'allargamento dell'Unione europea.
Già a partire dal primo aprile 2004 il 4% degli immigrati extracomunitari non potrà più dirsi tale. Succederà, tra gli altri, a polacchi, cechi e sloveni.
Quando poi si passerà alla seconda fase dell'allargamento, la riduzione dovrebbe arrivare al 12%.
Basti pensare che diventeranno cittadini europei anche i rumeni, attualmente il terzo gruppo etnico extracomunitario dopo marocchini e albanesi.
Comunitari o no, gli italiani avranno comunque un grande bisogno di immigrati. Anche solo per evitare l'estinzione.
Secondo una proiezione demografica del rapporto, se tra trent'anni si vorrà mantenere una quota di popolazione poco al di sotto di quella attuale (53 milioni a fronte dei 57 di oggi) bisognerà far entrare in Italia almeno 150mila stranieri l'anno.
Contemporaneamente, bisognerà sperare che l'aria del Belpaese faccia scendere il loro tasso di natalità degli stranieri, al momento è ben tre volte superiore a quello italiano.
(30 maggio 2003)
Elvio Pasca
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