Istat
2.740.000 stranieri
in Italia
9 su 10 iscritti all'anagrafe. Cambiano composizione e distribuzione sul territorio ma il motivo che spinge ad emigrare resta il lavoro
ROMA -Al 1° gennaio 2005 secondo le stime dell'Istat gli stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale erano 2.740mila, l'88% dei quali risultava iscritto all'anagrafe.
Dati presentati questa mattina in un convegno a Palazzo Marini in occasione della pubblicazione del volume "Gli stranieri in Italia: analisi dei dati censuari" a cui ha seguito un'analisi sullo stato dell'immigrazione in Italia a partire dai dati sui permessi di soggiorno e le regolarizzazioni.
Secondo l'Istat 1° gennaio 2005 i permessi di soggiorno validi erano 2.320mila. Questo numero non conteggia i numerosi casi di figli minorenni per i quali non è previsto un permesso individuale, bensì la semplice annotazione sul permesso dei genitori. Sommando i due dati l'Istituto Statistico arriva alla stima dei 2.740mila stranieri presenti in Italia.
Il forte aumento dei permessi (già al 1° gennaio 2004 i 2.228.000 permessi erano 724.000 in più rispetto all'anno precedente) risente degli effetti prodotti dalle leggi 189/02 (nota come legge Bossi-Fini) e 222/02, con le quali sono state regolarizzate circa 650.000 posizioni lavorative.
Dall'analisi risulta anche cambiata la composizione della popolazione straniera. Il numero degli immigrati emersi dall'illegalità risultano in aumento per tutte le grandi aree geografiche, ma in termini percentuali il peso degli africani, che caratterizzavano l'immigrazione dei primi anni '90, è andato ridimensionandosi a vantaggio dei sempre più rilevanti ingressi dall'Est europeo; si assesta anche il numero di immigrati asiatici e americani. Al 1° gennaio 2004 gli europei, tra i quali i comunitari ormai sono una quota esigua (148 mila permessi), hanno superato il milione di unità (il doppio degli africani) e detengono il 47,7% del totale dei permessi.
Cambiata anche la distribuzione sul territorio. In seguito alle regolarizzazioni sono auementate le percentuali di distribuzione degli immigrati al Centro eal Sud, dove si registra il maggior incremento della popolazione straniera (+73,6% nel 2004 sull'anno precedente).
Il lavoro rimane lo scopo prevalente della presenza degli stranieri in Italia, mentre contemporaneamente cresce il numero di permessi per ragioni familiari, soprattutto per le donne; le due tipologie di permessi, considerate insieme, rappresentano, sempre secondo le stime dell'Istituto Statistico, ormai quasi il 90% delle cause di presenza.
(15 dicembre 2005)
r.m.