Italia

ISTAT: sono 1.500.000 gli stranieri in Italia         

28 Dicembre 2000 Italia

23 Dicembre 2000Europa

ROMA - Sono circa 1.520.000 gli stranieri regolarmente presenti in Italia al primo gennaio 2000. Questo è quanto risulta dalla elaborazione Istat dei dati forniti dal Ministero dell'Interno.

In realtà i dati ufficiali "registrano" soltanto 1.340.655 cittadini stranieri presenti in Italia con regolare permessodi cui 732.669 di sesso maschile e  607.986 di sesso femminile. Ma - precisa l'analisi Istat - l'ammontare dei permessi di soggiorno risulta "sempre meno adeguato" a rappresentare la reale entita' della presenza straniera regolare. In particolare, i minori stranieri, vengono rilevati soltanto se in possesso di una autorizzazione individuale, mentre non sono invece conteggiati nel numero complessivo dei permessi quando sono iscritti sul documento di soggiorno dei genitori. Infatti, i minori che risultano intestatari di un permesso di soggiorno individuale sono meno di 60 mila, mentre secondo i dati sulla popolazione residente in Italia al primo gennaio 2000, i cittadini stranieri minorenni iscritti in anagrafe sono circa 230 mila.

IN UN ANNO 250 MILA STRANIERI IN PIU'

Si conferma il forte trend di crescita. Rispetto al primo gennaio 1999 la presenza straniera e' aumentata del 23% (pari a 250.000 unita'). La cifra è comunque influenzata dai permessi rilasciati in seguito al provvedimento di regolarizzazione del 1998.

Dei dei 250.000 nuovi permessi, 63.000 sono stati rilasciati per motivi familiari (il 25% di tutti i permessi, contro il 14% del primo gennaio1992) mentre 167.000 nuovi permessi sono per motivo di lavoro. Tuttavia, se si considera che buona parte dei permessi per lavoro sono in realta' permessi di regolarizzazione, si conferma una tendenza osservata già negli anni precedenti: gli ingressi per motivi familiari prevalgono su quelli per lavoro, in particolare per le comunita' di piu' antica immigrazione come quelle dell'Africa settentrionale anche se la quota piu' elevata di permessi per motivi familiari spetta all'America latina con circa il 37% al primo gennaio 2000.

Ed, infatti, gran parte degli stranieri - prosegue l'analisi Istat - sono presenti in Italia da tempo. Quelli regolarmente presenti da oltre cinque anni sono 678.000 (di cui 550 mila provenienti dai Paesi a forte pressione migratoria), la quasi totalita' dei quali potrebbe avere i requisiti per ottenere la carta di soggiorno e, in base a quanto avviene in alcuni Paesi europei, il diritto al voto.

I nuovi regolarizzati sono originari soprattutto dei Paesi dell'Europa centro-orientale dai quali provengono, complessivamente, 363 mila immigrati, di cui 133 mila di cittadinanza albanese. In media, nel periodo compreso fra il 1992 ed il1999, i cittadini provenienti dai Paesi dell'Est hanno registrato un incremento annuo del 20% circa con un aumento da 86 mila a 363 mila unità. I rumeni sono, fra tutti gli immigrati, quelli che hanno mostrato il maggiore incremento relativo: il 28,5% annuo dal '92 al '99. 

Il primo Paese di provenienza resta comunque il Marocco che, alla data del primo gennaio 2000, conta ben 156 mila presenzeProsegue l'intensita' - aggiunge l'Istat - dei flussi. La comunita' proveniente dal Nord dell'Africa registra  nel complesso un incremento relativamente modesto (circa il 7%), sensibilmente al di sotto della media. Alla data del primo gennaio 2000 raggiunge le 251.000: il 19% di tutti gli stranieri presenti in Italia (marocchini e tunisini rappresentano circa l'80% dei nordafricani e superano insieme le 200 mila presenze).

I cttadini stranieri provenienti dall'Asia centro-meridionale hanno mostrato ritmi di incremento superiori alla media (13,8%). Complessivamente gli immigrati provenienti da Sri Lanka, India, Bangladesh e Pakistan ammontano ormai a quasi 100 mila unita'.

I Paesi dell'Asia orientale, rappresentati da Cina e Filippine, raggiungono, al primo gennaio 2000, le 140 mila unita'.

Infine, gli immigrati dall'America centro-meridionale sono vicini alle 100 mila unita' (soprattutto peruviani e brasiliani, rispettivamente 29 mila e 19 mila).


[Image]