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Rapporto annuale dell'Istat: meta' del lavoro extracomunitario e' nell'industria   Invia questo articolo

Il Rapporto annuale dell'Istat ha analizzato come il settore dell'industria assorbe meta' dell'occupazione dipendente extracomunitaria.

All'interno del comparto industriale, la manodopera extracomunitaria e' concentrata prevalentemente nella metallurgia e nella meccanica. Nei servizi i comparti nei quali e' piu' marcata la presenza di extracomunitari sono quelli alberghiero e della ristorazione, dove presta la propria opera circa un terzo degli occupati e quello dei servizi di pulizia (circa 25%).

Il numero dei lavoratori extracomunitari regolari - in base agli archivi Inps - risulta pari a 215.988 nel 1999, a 224.687 nel 2000 e 276.978 nel 2001. Tuttavia, in 3 anni, a fronte di un incremento complessivo del 28,2% dell'occupazione extracomunitaria, la composizione percentuale non subisce significative alterazioni. Solo i settori dei trasporti (+41,7%) e degli altri servizi (+56,3%), grazie anche al lavoro interinale, registrano una dinamica occupazionale piu' accelerata.

L'Istat segnala inoltre che in tutti i settori analizzati, tra il 1999 e il 2001, le retribuzioni degli extracomunitari crescono a un ritmo significativamente piu' lento rispetto a quelle del totale dei dipendenti. Di conseguenza il gap tra le due retribuzioni messe a confronto tende a ampliarsi.

La differenza piu' elevata si registra nelle attivita' immobiliari, altre attivita' professionali e imprenditoriali a causa della forte concentrazione di extracomunitari in alcuni comparti a bassa retribuzione, quali i servizi di pulizia e il lavoro interinale. Per contro, il differenziale retributivo piu' contenuto, pari a 8,5 punti percentuali, si rileva nel settore degli alberghi e ristoranti.

(29 maggio 2003)

s.c.