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L'iter del decreto-bis
Una prima bozza la prossima settimana?
Riunito oggi un gruppo tecnico al Viminale, lunedì sentirà le parti sociali. Poi al palla passa alla Presidenza del Consiglio
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ROMA - Si lavora di buona lena negli uffici del Viminale per portare avanti il decreto flussi-bis, che permetterà di accogliere tutte le domande valide (dovrebbero essere circa 300mila) presentate entro la fine di maggio.

Stamattina si è riunito al ministero dell'Interno un gruppo tecnico di lavoro che riunisce i rappresentanti di una ventina tra Ministeri e Dipartimenti oltre che tre esperti designati dalla Conferenza delle Regioni. È un think tank previsto dal Testo Unico sull'immigrazione (art.2 bis comma 3), che avvia l'istruttoria vera e propria del decreto, fornendo ad esempio tutti i dati che servono a costruire le nuove quote: quante domande di assunzione hanno sforato il tetto di 170mila ingressi, quali sono le tipologie di lavoro e nazionalità più richieste ecc.

Il gruppo è inoltre chiamato a sciogliere altri nodi squisitamente tecnici, ma non privi di conseguenze per il popolo dei flussi. Primo tra tutti, il limite temporale di presentazione delle domande da accogliere, che il min. Ferrero vuole fissare al 30 maggio (una scelta un po' originale, dal momento che il mese finisce il 31…). Bisogna trovare la formula giusta per inserire quella data senza correre il rischio che il provvedimento venga impugnato, specialmente alla luce del fatto che normalmente un decreto flussi non scade.

Lunedì il gruppo tecnico si riunirà di nuovo e questa volta saranno invitati anche sindacati, organizzazioni dei datori di lavoro e associazioni che si occupano di immigrazione in Italia, che potranno dare i loro suggerimenti. Entro la fine della settimana prossima, la palla dovrebbe passare alla Presidenza del Consiglio, che potrà stendere un primo schema di decreto. Poi inizieranno le tappe obbligate dei pareri: Comitato dei Ministri, Conferenza Stato-Regioni, Commissioni di Camera e Senato.

È la procedura "lunga e molto barocca" della quale parlava ieri Amato. Ma se si mantiene questo ritmo con un po' di attenzione al calendario parlamentare, l'obiettivo di portarla a termine entro luglio potrebbe essere ancora centrato.

(28 giugno 2006)

Elvio Pasca