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Sondaggio Unioncamere: nel 2003 gli stranieri potrebbero rappresentare un terzo dei nuovi assunti   Invia questo articolo

STRESA - Nel 2003 un terzo dei lavoratori richiesti dalle imprese italiane (224 mila su 672 mila) sono extracomunitari.

È la proiezione che emerge da un sondaggio di Unioncamere, che ha interpellato 100mila aziende italiane impegnate nei più diversi settori economici.

Il 26% delle richieste di extracomunitari (poco più di 58 mila) riguarda figure professionali a bassa qualifica.
Quasi il 29% (oltre 64 mila) arriva invece dai settori dei servizi e delle vendite, primo tra tutti quello della ristorazione (oltre 21.500 richieste).
Il settore industriale cerca tra gli immigrati addetti agli impianti di fusione dei metalli, verniciatori, assemblatori e saldatori.

I lavoratori stranieri più ricercati rimangono gli infermieri e gli assistenti sanitari.
Un' esigenza alla quale si è dovuta adeguare anche la nuova legge sull'immigrazione, che ha inserito gli infermieri tra i lavoratori non soggetti al meccanismo delle quote.

Lavoratori immigrati molto richiesti dalle nostre aziende sono anche gli operai meccanici, gli addetti alle pulizie e gli addetti al carico e scarico delle merci.

Tra le province italiane Imperia è al primo posto per percentuale di richieste extra-ue, addirittura 838 su 1.742, il 48,1%.
A farle compagnia sopra la soglia del 40% altre 10 province, tra le quali Piacenza, Parma, Vercelli, Biella, Alessandria a Pisa.

Milano vince invece la classifica per valori assoluti con 19.980 richieste, seguita da Roma (14.673) e Torino (8.436).
Il minor numero di richieste arriva da Oristano (170), Vibo Valentia (218) e Crotone (242).

I dati di Unioncamere ribadiscono, se ce ne fosse ancora bisogno, l'importanza della manodopera straniera per il nostro sistema produttivo.

Rendono inoltre ancora più evidente il divario tra le esigenze delle aziende e la gestione dei flussi migratori.
La controprova? Provate a confrontare quelle 200mila richieste con le quote dell'ultimo decreto flussi

(27 giugno 2003)

Elvio Pasca