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Integrazione
Censis: 8 stranieri su 10 conoscono la lingua italiana

Per tre su cinque l'apprendimento è la vita di tutti i giorni
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ROMA - Oltre 8 immigrati su 10 presenti in Italia hanno una buona padronanza della lingua italiana. Solo circa il 20% non è in grado di orientarsi nell'idioma nazionale. Il livello di conoscenza è buono; il 32,8% dice di capire l'italiano molto mentre il 50,7% abbastanza bene.

Questi i dati emersi dall'indagine del Censis, realizzata nell' ambito del progetto europeo 'Let it fly' in collaborazione con il ministero del lavoro e delle politiche sociali.

I ricercatori hanno intervistato 201 immigrati pari a 42 idiomi. Le prime lingue madri sono l'arabo (18,4%), il rumeno (13,4%), l'albanese (9,5%), il francese (9,5%) e lo spagnolo (8,5%). Tutti gli immigrati si dichiarano bilingui, hanno cioé una conoscenza più o meno approfondita dell'italiana; inoltre, il 34,3% parla l'inglese mentre l'11,4% lo spagnolo.

Per apprendere l'italiano, la modalità più efficace è la vita di tutti i giorni (60,2%), il corso di gruppo con insegnante (42,3%), il contatto con amici e conoscenti (24,9%). Tre immigrati su 4 (75,6%) parla la lingua madre e solo il 21,4% l'italiano (soprattutto per motivi di lavoro, come le colf e badanti). In casa preferiscono esprimersi nella lingua d' origine mentre nel tempo libero, il 46,8% utilizza l'italiano contro il 49,3% che parla comunque nella sua lingua.

Sui luoghi di lavoro, il 90,4% gli immigrati sono costretti ad esprimersi in italiano. Il 62,2% degli intervistati sostiene di avere una padronanza dell'italiano tale da permettergli di comprendere un testo scritto mentre il 43,3% dichiara di saper scrivere in italiano. All'arrivo in Italia 1 su 2 (55,2%) non conosceva l'italiano mentre solo il 33,3% lo conosceva un po' e l'11,4% lo parlava già bene.

Per il 74,6% degli immigrati il livello di conoscenza della lingua italiana è adeguato per svolgere il lavoro; il 22,2% non conosce a sufficienza la lingua rispetto a quanto richiesto. La rete informale di conoscenze, amici e conoscenti, è il primo canale che permette all'immigrato di apprendere la lingua; il 39,8% dice di aver studiato da autodidatta e il 32,8% di averla appresa in famiglia.

Fra gli autodidatti, la televisione é lo strumento di apprendimento privilegiato (90%). Il 70% ritiene necessario perfezionare il proprio italiano per trovare un lavoro migliore rispetto a quello attuale e, fra questi, il 71% (per lo più nella fascia di età 18-29 anni) ha intenzione di migliorare la conoscenza dell'italiano. Di fronte alla possibilità di usufruire di un corso di italiano gratuito, gli immigrati pongono però delle condizioni: per il 57,7% il corso di dovrebbe svolgere in una struttura non distante da casa; per il 54,7% il corso dovrebbe essere basato soprattutto sulla conversazione, per il 41,5% da realizzare in orari serali. Il 21,9% non sarebbe comunque disponibile a frequentare corsi, anche se gratuiti.

(31 maggio 2006)