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Lombardia.
Pagelle multilingue
nelle scuole
elementari e medie
MILANO - Pagelle multietniche in tutte le scuole elementari e medie della Lombardia a partire dal prossimo anno scolastico, grazie ad un programma al computer che sarā in grado di tradurre "risultati" e valutazioni degli insegnanti nella lingua d'origine degli studenti.
E' quanto prevede uno dei cinque progetti varati dalla regione con un finanziamento di 5 milioni di euro, per favorire l'integrazione dei cittadini immigrati che vivono e lavorano in Lombardia. Gli altri progetti riguardano interventi nei settori dell'abitazione, del lavoro, della mediazione linguistica e dell'informazione sui documenti necessari per stabilizzare la propria posizione.
Dal prossimo anno scolastico, quindi, i genitori degli alunni extracomunitari che frequentano elementari e medie della Lombardia potranno leggere le schede di valutazione dei figli in arabo, cinese, albanese, russo, rumeno, ecc..
Il progetto si intitola "Tutti uguali, tutti diversi: pari opportunitā d'informazione": l'obiettivo č quello di elaborare un programma computerizzato che traduca sia i risultati conseguiti dagli alunni stranieri nelle singole discipline sia la loro valutazione finale. Il compito di elaborare il piano informatico verrā affidato agli insegnanti che opereranno in collaborazione con le associazioni per la mediazione linguistica e culturale impegnate sul campo.
Il progetto sperimentale delle pagelle multietniche fa parte di un "pacchetto" d'iniziative che la Giunta lombarda ha deciso, su proposta dell'assessore alla Famiglia e Solidarietā sociale Gian Carlo Abelli, di realizzare per facilitare l'integrazione sociale e l'inserimento lavorativo degli extracomunitari che risiedono legalmente in Lombardia.
I progetti pilota saranno realizzati in collaborazione con il Ministero del Lavoro e della Solidarietā Sociale, gli enti locali, le associazioni che si occupano dei problemi degli immigrati e anche con le rappresentanze dei loro paesi d'origine.
I 5 milioni di euro stanziati verranno impiegati anche per realizzare una campagna informativa su come ottenere i documenti necessari a stabilizzare la permanenza dello straniero che lavora in Italia. In particolare gli immigrati avranno a disposizione informazioni dettagliate circa le modalitā per il rilascio della carta di soggiorno.
La procedura amministrativa prevista per ottenere questo documento infatti č piuttosto complessa e la scarsa conoscenza dei pre-requisiti necessari alla presentazione della domanda, costringe molti a rinunciare all'utilizzo di questo strumento. Il progetto sarā realizzato in collaborazione con le associazioni non profit che operano nel settore, con l'Agenzia del lavoro della Regione Lombardia e con i centri per l'impiego.
Tra i gli interventi finanziati vi č poi quello che riguarda l'attivitā di mediazione linguistica per aiutare gli immigrati nei loro contatti con i servizi pubblici: questura, Comune, ospedale, ecc. Un altro progetto riguarda invece la promozione di interventi per ridurre il disagio abitativo degli immigrati e la lotta ai fenomeni speculativi: le associazioni aiuteranno gli immigrati nella ricerca dell'alloggio, nei lavori di ristrutturazione, nel fornire garanzie per l'affitto.
Infine il lavoro: l'analisi delle percentuali di occupazione e disoccupazione che toccano gli extracomunitari, a partire da quelli iscritti nelle liste di collocamento, rappresenterā il punto di partenza di iniziative tese a facilitare l'incontro tra la domanda e l'offerta. L'obiettivo, in questo caso, č quello di realizzare il programma regionale per il governo dei flussi migratori e per la cooperazione con i paesi di origine degli immigrati.
(26 agosto 2002)
Giovanni Senatore
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