Flussi 2006
Ritardi anche per gli stagionali
Rallentamenti nel rilascio delle quote in alcune Provincie. Ferme le domande presentate per Posta
ROMA - Dopo una partenza brillante grazie al sistema di presentazione telematico delle domande gestito dalle associazioni di categoria, anche nell'assegnazione delle quote per i lavoratori stagionali si stanno registrano alcuni ritardi. Se poi le domande sono state spedite dagli uffici postali, la situazione è ancora più critica.
I flussi degli stagionali procedono a macchia di leopardo. "Se a Verona i lavoratori sono già arrivati e si procede a gonfie vele anche in tante altre province, come ad esempio Asti e Rieti, altrove assistiamo a rallentamenti e intoppi. Questo rischia di vanificare l'impegno delle associazioni di categoria, che hanno trasmesso tempestivamente le domande agli Sportelli Unici" nota Romano Magrini, responsabile politiche del lavoro della Coldiretti.
I casi segnalati sono imputabili a cause anche molto diverse tra loro. "A Catanzaro - racconta Magrini - si stanno facendo delle verifiche sulla regolarità contributiva dell aziende che rallentano l'istruttoria delle pratiche. A Cuneo c'era un problema di collegamento tra la prefettura e l'ambasciata di Bucarest per l'invio del nulla - osta e del contatto di soggiorno, in qualche altra provincia gli Sportelli sembrano un po' in affanno per mancanza di personale".
Milano e Torino fanno invece i conti con un'assegnazione di ingressi piuttosto scarsa, che non riesce a soddisfare il fabbisogno di manodopera stagionale. "In entrambi i casi sono state chieste delle integrazioni al Ministero del Lavoro, che si è già detto disponibile ad autorizzare nuovi ingressi. Il problema dovrebbe quindi risolversi facilmente, speriamo in tempi brevi".
Molto più buia invece la situazione per le domande presentate negli uffici postali. Anche Coldiretti conferma quello che ci hanno raccontato gli sportelli unici di Roma e Brescia "Molti associati ci segnalano che lo Sportello Unico della provincia in cui hanno presentato domina non ha ancora le graduatorie, e quindi non si può procedere con il rilascio dell autorizzazioni al lavoro. La prossima volta - propone l'esponente di Coldiretti - sarebbe meglio far partire tutte le domande per via telematica" .
(11 maggio 2006)
Elvio Pasca