Italia

                             Europa

                             Statistiche

                             L'intervista

                             Flussi

                             Città e regioni

                             L'avvocato

                             Volontariato

                             Media

                             Cultura

                             Musica


Mantovano: "In Europa il permesso di soggiorno sarà collegato in modo stretto al contratto di lavoro."   Invia questo articolo

E' stato presentato questa mattina a Roma il XII rapporto Caritas-Migrantes, nel quale è stato introdotto il Dossier Statistico Immigrazione 2002.

Tra i relatori della presentazione è stato presente anche il Sottosegreatario all'Interno, l'on. Alfredo Mantovano, al quale abbiamo posto alcune domande sulla nuova legge da poco entrata in vigore.

Quale è secondo lei il rapporto che esiste tra il mondo del lavoro e la solidarietà?

"Innanzitutto bisogna decidere se stare in Europa a 360 gradi, e in Europa il permesso di soggiorno sarà collegato in modo stretto al contratto di lavoro.
Non è vero che se si perde il lavoro si viene immediatamente allontanati, si ha tempo 6 mesi per trovarne un altro restando nel frattempo iscritti nelle liste di collocamento.
Bisogna decidere se la carità è solo una parola o qualche cosa di concreto, ed è concreta se si collega alla dignità, e la dignità c'è se collegata con un lavoro, cioè con una fonte di sostegno stabile che per l'extracomunitario certamente non può mancare vista la grande richiesta di lavoro che c'è in Italia."

Come giudica i primi mesi della nuova legge?
"Indubbiamente una valutazione complessiva si potrà fare dopo un anno almeno, il dato più interessante è che non ci sono le file interminabili in mezzo alla strada. La regolarizzazione sta procedendo un pò lentamente, nonostante siano già stati distibuiti 1 milione e mezzo di moduli per l'emersione."

Successivamente Mantovano ha spiegato che nel 2002 gli immigrati regolari saranno 83.500, 500 in più del precedente Governo. Il Sottosegretario ha specificato che il numero è la risultante tra la somma degli "immigrati regolari stagionali e quelli previsti con l'ultimo decreto flussi", rispondendo in questo modo "a chi accusava il governo di aver serrato le porte".
Forti critiche sono state espresse alla legge Bossi-Fini dai vertici della Caritas e dal pubblico che affollava la sala.

(23 ottobre 2002)

Stefano Camilloni