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Regione Marche.
Nasce in Russia
il primo distretto
produttivo italiano
ANCONA - Industria meccanica, del mobile, delle materie plastiche, del tessile e dell'abbigliamento. Sono questi i settori di specializzazione del primo distretto produttivo italiano in terra russa. Il merito di aver realizzato questa importante apertura verso l'ex impero sovietico spetta alla Regione Marche.
La zona presa in considerazione è quella del distretto di Lipestk, 300 chilometri a sud di Mosca, un territorio di 24mila chilometri quadrati, oltre un milione e 200 mila abitanti, tra le prime cinque regioni della Federazione per sviluppo economico, e la presenza di 180 aziende (metalmeccanica, elettronica, chimica, delle costruzioni): l'area si presta in modo particolare ad ospitare questa esperienza "pilota" che nelle intenzioni dei russi si dovrà "sviluppare a tutto il territorio".
Nei giorni scorsi è stato firmato un protocollo d'intenti tra la Regione Marche e la Regione di Lipestk, alla presenza dell'ambasciatore italiano a Mosca, Gianfranco Facco Bonetti. Il vicepresidente Gian Mario Spacca ha siglato l'accordo per le Marche, mentre per la regione russa il compito è toccato al governatore Oleg Koriolov. E si è presto passati dalla fase progettuale a quella più operativa, con incontri istituzionali e di conoscenza tra imprenditori locali e marchigiani.
L'iniziativa si inserisce nell'ambito dei rapporti economici tra Italia e Russia, oggetto della visita di qualche giorno fa del vice ministro per le Attività Produttive, Adolfo Urso, che con il collega russo aveva parlato della creazione di quattro distretti a Mosca, a Soci, a San Pietroburgo e appunto a Lipestk.
La dinamica dei distretti industriali è piaciuta molto al governo russo, il quale crede nell'insediamento di aree produttive specializzate costituite da piccole e medie imprese che operano in rete per produrre lo sviluppo del territorio. Nella regione di Lipestk, tra l'altro, sono operativi già tre progetti di aziende marchigiane dell'ascolano: uno per il riciclaggio della gomma, un per la fabbricazione di tubi, un terzo per siringhe a perdere.
Inoltre il Gruppo Merloni, presente a Lipestk da 25 anni, ha un insediamento con oltre 5mila dipendenti, che produce frigoriferi e in futuro sfornerà anche lavatrici.
Il progetto potrà contare su risorse e iniziative significative. Sul piano finanziario, il Governo italiano ha intenzione di accogliere la proposta russa di convertire il debito con l'Italia in quote di investimenti a favore della piccola e media impresa ed in cambio di agevolazioni per le nostre imprese, ad iniziare dalla semplificazione burocratica, una riforma già in parte attuata.
L'interesse per la piccola impresa è in crescita in Russia, il paese sta riformulando il suo modello di sviluppo e l'Italia rappresenta un partner privilegiato: è infati seconda solo alla Germania nella graduatoria dei rapporti commerciali mondiali.
il vicepresidente Spacca ha ricordato che le Marche hanno sempre creduto nella Russia e che dopo la visita dei Governatori nel 1998, sono già attivi diversi Protocolli d'Intesa, volti a creare relazioni stabili e durature. "Certo questo progetto diventa per noi il più rilevante - ha concluso - dal momento che non si tratta di semplici rapporti tra imprese, ma di realizzare un distretto".
(6 agosto 2002)
Giovanni Senatore
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