Il ministro del Lavoro conferma: "Dal primo maggio via libera a ventimila lavoratori neocomunitari". Quando si potranno presentare le domande?
ROMA - Maroni conferma: il governo ha dato il via libera all'ingresso di 20mila lavoratori subordinati dai Paesi che il primo maggio entreranno a far parte dell'Unione europea.
Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali è intervenuto oggi pomeriggio alla Camera dei deputati durante il Question Time, parlando del "decreto flussi" per i lavoratori neocomunitari di cui scrivevamo ieri.
"Ventimila lavoratori subordinati neocomunitari - ha spiegato Maroni - potranno entrare, dal 1° maggio al 31 dicembre 2004, senza formalità. Inoltre, presso le direzioni provinciali del lavoro sarà attivo uno sportello loro dedicato".
"Questo ulteriore decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, - ha continuato il ministro - stabilisce sia quote ampiamente sufficienti per garantire il controllo previsto dall'applicazione della moratoria, sia un numero sufficiente di posti per lavoratori subordinati provenienti dagli otto nuovi Stati membri dell'Unione europea".
Forse altre quote, ma niente accordi bilaterali
Non è escluso che nel corso dell'anno vengano concesse quote aggiuntive.
È stato infatti predisposto un sistema di monitoraggio insieme alle rappresentanze diplomatiche dei Paesi interessati, "verificheremo mese per mese, - ha detto Maroni - ed interverremo se constateremo che la pressione sarà troppo elevata".
Nessuna novità, invece, sul fronte degli accordi bilaterali con i nuovi paesi Ue.
Fino a qualche tempo fa sembravano strumenti indispensabili per aprire canali preferenziali, fuori quota, per l'ingresso di manodopera.
Maroni ha però detto che proprio in ragione del sistema di monitoraggio che è stato predisposto, "non è necessario sottoscrivere alcun accordo bilaterale con i citati otto Stati. Qualcuno di tali paesi ha avanzato tale proposta, subordinandola tuttavia all'applicazione di una moratoria della durata di sette anni; con una moratoria di due anni, invece, nessuno dei paesi interessati ha chiesto di stipulare un accordo bilaterale, ritenendo sufficiente la quota di 20 mila nuovi ingressi che l'Italia garantirà dal 1o maggio al 31 dicembre 2004"
Quando le domande alle DPL?
Non è invece ancora chiaro da quando si potranno presentare le richieste nominative presso le Direzioni Provinciali del Lavoro (DPL).
Secondo il ministro del Lavoro il decreto, "che lo stesso Presidente del Consiglio ha firmato il 20 aprile scorso", è "già entrato in vigore".
Detta così, la corsa alle quote dovrebbe quindi iniziare già lunedì prossimo, primo giorno di apertura della DPL dopo l'allargamento.
Il decreto però non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e fino a stamattina alle Direzioni Provinciali del Lavoro non era arrivata nemmeno una circolare a riguardo.
A Milano, Torino, Modena e in tante altre DPL sono venuti a conoscenza del decreto solo dagli organi di stampa, o dalle classiche voci di corridoio ("tra un caffè e l'altro", ci ha confidato qualcuno).
Tutte però ci hanno detto che non accetteranno domande prima della pubblicazione del decreto: arriverà in Gazzetta entro il primo maggio?
(28 aprile 2004)
Elvio Pasca