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Flussi 2005
"Continuate a presentare le domande!"
I consigli della dott.ssa Mascia Salvatore, esperta in diritto dell'immigrazione

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A pochi giorni dalla pubblicazione dei decreti flussi sulla Gazzetta Ufficiale per chi non ha ancora spedito la fatidica raccomandata rimane un dubbio: "conviene o non conviene inviare ancora la domanda"?

Nonostante ci si trovi sommersi da un mare di vaghe e spesso inesatte informazioni, la risposta è molto semplice: SI.

Sebbene il numero delle autorizzazioni al lavoro sia limitato (159.000 ingressi) rispetto alle innumerevoli richieste avanzate dai vari datori di lavoro, premesso che non esiste nemmeno una scadenza, è conveniente continuare ad inoltrare le domande per tante ragioni.

Se è vero che gli Uffici competenti accetteranno le domande spedite precedentemente alle vostre, non si può escludere che molte di queste domande potrebbero risultare inaccettabili, cioè i datori di lavoro potrebbero non avere i requisiti richiesti dalla legge (il reddito, l'idoneità alloggiativa, ecc.) o i lavoratori stranieri potrebbero aver avuto in passato espulsioni, condanne penali, ecc.

Inoltre, se una parte delle quote, soprattutto di quelle riservate a stranieri di determinate nazionalità o a lavoratori specializzati in particolari settori, non fosse distribuita nell'anno in corso, il Governo potrebbe decidere (come è già successo la scorsa volta) di ridistribuire le quote residue ai datori di lavoro rimasti fuori nelle graduatorie. In tal caso non sarebbe necessario ripresentare la domanda con i relativi allegati, essendo sufficiente quella eventualmente presentata in questi giorni.

Si deve poi considerare che il decreto flussi pubblicato qualche giorno fa potrebbe essere anche solo un'anticipazione delle quote per il 2005. In tal caso, secondo quanto specifica una circolare del Ministero del Lavoro tutto ora vigente, sarebbe sufficiente ripresentare solo la domanda, facendo riferimento agli allegati già presentati in questi giorni.

Non dimentichiamo che i moduli per l'istanza sono scaricabili da internet, il costo della procedura è irrisorio (una marca da bollo da 11.00 euro e una raccomandata) e i documenti da allegare (iscrizione alla Camera di Commercio con dicitura antimafia, dichiarazione dei redditi e idoneità alloggiativa) possono essere autocertificati...

Allora che aspettate? Spesso la fortuna è degli audaci!

(8 febbraio 2005)

dott.ssa Mascia Salvatore