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U NIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA
"LA SAPIENZA"
D IPARTIMENTO DI SOCIOLOGIA
Facoltà di Scienze della Comunicazione
MASTER
in
Immigrati e rifugiati. Formazione, comunicazione e integrazione sociale
a.a. 2001- 2002
Presentazione del master
Sono ormai decenni che l’Europa è attraversata da movimenti migratori che vedono protagonisti sia singoli che gruppi: ci si reca in Europa per molteplici motivi, sia in seguito a spinte all’esodo da parte dei propri paesi (povertà, siccità, guerre, mancanza di lavoro o mancata possibilità di studi e di qualificazione professionale ad alto livello, ecc.), sia a causa di motivi di attrazione esercitati dai paesi europei per motivi di ordine culturale (v. la conoscenza della lingua di un paese europeo, magari un paese già colonizzatore, per cui si è studiato in scuole europee e si ipotizzano affinità, tratti culturali in comune); oppure, per ragioni religiose: si è di religione cristiana, si intende conoscere più da vicino i paesi che sono stati la culla di queste credenze. Nel caso del cattolicesimo, può essersi verificata la mediazione di qualche istituto religioso. O ancora, si può emigrare rispondendo a una domanda più strettamente economica (v. le politiche di agevolazione messe in essere in certi periodi da paesi europei bisognosi di manodopera: è il caso dei flussi di immigrati che, caratterizzati nei primi anni da una certa mobilità, sembrano oggi tendere invece a stabilizzarsi nei paesi di arrivo, dato confermato in genere dalla più alta presenza di donne, da quello del numero crescente di bambini, dall’aumento dei ricongiungimenti familiari).
Ma si può anche arrivare in Italia perché costretti, perché oggetto di persecuzioni che possono avere una origine politica, religiosa, etnico-razziale. Più raramente, può trattarsi di persecuzioni dovute a motivi legati al genere, o anche ad altre cause: si tratta di persone che chiedono o hanno chiesto il riconoscimento dello status di rifugiato.
Oggi tra l’altro la nozione di rifugiato così come è stata ipotizzata dalla Convenzione di Ginevra del 1951 appare decisamente stretta, tanto che in Italia si è ricorso a "permessi temporanei" per venire incontro alle esigenze della fuga, ad esempio, di molti curdi e di altre popolazioni, specialmente dalla ex Jugoslavia. Si tratta quindi di presenze che hanno inciso e incidono sul tessuto sociale, inducendo trasformazioni che investono vari settori, dal mercato del lavoro alle tematiche educative (l’istanza di intercultura compare da tempo nelle scuole italiane), dal campo religioso (si sono affacciati in Europa in genere e anche in Italia immigrati cristiani, ma anche di fede islamica; si hanno molteplici forme di induismo e di buddhismo, religioni tradizionali africane, altre religioni e credenze) a quello della vita quotidiana (v. anche i matrimoni misti).
Questo Master intende preparare i molti operatori dell’informazione, delle istituzioni pubbliche in primo luogo, quindi degli enti locali, delle persone coinvolte nella gestione della sicurezza e del welfare, e in seconda istanza coloro che sono responsabili di imprese e del personale, nonché dell’area dell’associazionismo e del volontariato. Persone tutte che si trovano, a diverso livello, ad operare con immigrati e rifugiati, avendo di regola a disposizione soltanto strumenti culturali auto costruiti o, comunque, di tipo artigianale. Si tratta, dunque, di aiutare chi è in qualche modo interessato a queste tematiche (o potrebbe esserlo) a porsi in maniera più avvertita nei confronti di questa realtà, potendo offrire un buon bagaglio di competenze professionali operanti in varie direzioni. Ivi compresa la possibilità di programmare e rendere operative le nuove consapevolezze e competenze acquisite, su piano locale e su più vasta scala.
S TATUTO
Art. 1: Obiettivi
Il Master si propone in genere di rendere più qualificata la capacità professionale di coloro che si occupano, a vario livello e in varie funzioni, della comunicazione sui temi dell’immigrazione e dell’asilo. In particolare, si prevedono alcuni possibili percorsi formativi:
Con riguardo alle pubbliche istituzioni, attraverso una preparazione incentrata sulla conoscenza della legislazione in materia, su quella dei processi di armonizzazione delle normative in atto nell’ambito della UE e sul ruolo delle Istituzioni e degli Enti Locali in merito.
Con riguardo ai temi della comunicazione interculturale, quindi: a) con riferimento ai media e al loro linguaggio, all’uso del computer e di internet ecc.; b) con riguardo al mondo della scuola.
Con riguardo ai servizi, al loro accesso, al loro funzionamento, alle specifiche esigenze date dalla presenza di immigrati e rifugiati; immagine offerta, letture da parte degli immigrati
Con riguardo al mondo del lavoro: la tematica del lavoro e del diritto del lavoro(v. la possibilità di piccole imprese, cooperative e simili), quali possibilità di lavoro, come viene comunicata l’offerta da parte italiana, l’autorappresentazione dell’immigrato come lavoratore.
Basilare comunque una maggiore cultura dei principali paesi di origine dell’immigrazione: storia, tradizioni, credenze religiose, elaborazioni letterarie ecc., per gli italiani. Una conoscenza di fondo della situazione socio-economica e religiosa italiana ed europea, per gli immigrati.
Art. 2: Destinatari
Si ipotizza che questo Master possa essere indirizzato tanto a quanti già operano nel mondo del lavoro e, nell’ambito della propria attività, avvertono l’esigenza di un accrescimento delle competenze e delle capacità operative, quanto anche a persone che devono ancora immettersi in quel mondo.
In particolare, potrebbero essere interessati al Master:
Operatori della comunicazione, sia tra gli italiani che tra gli immigrati e i rifugiati, interessati agli aspetti della interculturalità ed alle problematiche specifiche della immigrazione e dell’asilo. Si intende, ad esempio, preparare con adeguate professionalità nel campo specifico quanti sono interessati ed operano nelle reti radiofoniche e televisive pubbliche e private, e anche alla stampa quotidiana e alle riviste, dove troppo spesso queste tematiche sono lasciate ad un’approssimativa capacità di supplenza da parte di soggetti non specificamente qualificati.
Personale già operante nelle scuole - anzitutto quello a livello direttivo - dove sempre più si sentirà l’esigenza di una specifica preparazione sia per affrontare nel modo migliore la presenza di ragazzi e bambini di varia provenienza, sia anche per offrire una formazione adeguata agli adulti immigrati e rifugiati che sempre più affolleranno i diversi corsi offerti (da quelli di formazione linguistica ed informatica, a quelli di tipo professionale, ecc.). La nuova domanda potenziale che si affaccia assieme all’esigenza di intercultura, presuppongono un diverso modo di comunicare l’offerta, per rispondere in modo adeguato alla domanda in merito ed insieme proporre un approccio e degli strumenti didattici nuovi, e una diversa modalità di insegnamento che sappia fare un uso adeguato delle nuove tecnologie didattiche multimediali.
Operatori che già sono in contatto con le tematiche dell’immigrazione, nel campo del diritto e della pubblica sicurezza: dall’avvocato al magistrato, dalla polizia e altri corpi di pubblica sicurezza (è da notare che da tempo esistono corsi su queste tematiche cui hanno partecipato vice commissari della polizia e vincitori di vari concorsi) agli operatori del sistema penitenziario e a quelli dei centri di permanenza temporanea, per non parlare dei responsabili del personale di varie aziende, anche di tipo commerciale e d’impresa. Essi, pur operando con molta buona volontà mancano probabilmente di una preparazione organica, del respiro culturale e della capacità di professionalizzazione che il master potrebbe offrire.
Operatori dell’area del welfare in senso lato: assistenti sociali, operatori sanitari (medici e infermieri), ecc.; inoltre operatori dei servizi del lavoro e di quelli per la promozione d’impresa; ma anche operatori dell’area del volontariato e del terzo settore che operino o possano operare a sostegno di immigrati e rifugiati.
Personale che opera negli enti statali e locali in relazione a immigrati e rifugiati. Di regola si tratta di persone che devono costruirsi con le proprie forze, a fatica, un percorso conoscitivo in merito.
Immigrati, rifugiati: molti hanno alle spalle lauree e importanti titoli di studio, molti conoscono oltre la propria almeno un’altra lingua europea; spesso si è in presenza di persone con una forte capacità linguistica e una qualifica specialistica spesso difficilmente riconoscibile in Italia , che non consente sbocchi lavorativi. Questo master colmerebbe le loro scarse conoscenze, con riguardo all’Italia e più in genere all’Europa, sia dal punto di vista del diritto che della situazione a livello storico - sociale e antropologico.
Ancora, si può pensare a persone interessate alla comunicazione interculturale che operano già nel campo del turismo e che potrebbero intervenire in maniera competente con proposte interessanti l’immagine dei paesi di origine, prevedendo meglio di operatori italiani le possibili difficoltà, ritardi ecc. e proponendo percorsi e itinerari italiani e europei a partire da letture che li rendano più vicini ed intelligibili a visitatori provenienti da aree lontane geograficamente e culturalmente.
Infine, è evidente che un master di questo tipo potrebbe interessare da vicino anche giovani laureati che devono ancora affrontare il mondo del lavoro e che siano interessati alle relazioni inter-culturali, alle tematiche delle migrazioni, a quelle dell’asilo.
I frequentanti il Master potranno, oltre che confrontarsi con i docenti, scambiarsi esperienze e riflessioni tra loro, ma anche prendere visione dall’interno di alcune situazioni e realtà: a questo scopo si prevedono contatti con organismi pubblici e privati (Ministero dell’Interno; Ministero degli Esteri; Ministero della Pubblica Istruzione; Ministero del Lavoro; Dipartimento Affari Sociali della Presidenza del Consiglio, organismi tutti che hanno mostrato disponibilità e interesse in merito; inoltre Caritas, Federazione delle Chiese Evangeliche, AWR, Associazione Mondiale per lo Studio dei Rifugiati, Medici senza Frontiere, ecc.) che si interessano da tempo di immigrati e rifugiati.
Art. 3: Ordinamento didattico
Il corso si struttura in un anno in cui si prevedono diversi moduli e varie aree di specializzazione. Il monte ore complessivo è di 1500, di cui 400 per stages. Lo stage può essere valutato da 10 a 15 crediti. Le ulteriori 1100 ore comprendono lezioni, esercitazioni e work shop, oltre allo studio individuale. Di queste lezioni, una parte potrebbe essere svolta attraverso video-conferenza. Per il conseguimento del diploma del master è richiesto un totale di almeno 60 crediti. Lo studente dovrà seguire almeno due corsi per ciascun modulo basilare per un totale di un minimo di 20 crediti; inoltre sceglierà dei corsi all’interno delle aree di specializzazione, per un totale di almeno 15 crediti. Per l’elaborato finale si prevedono fino a 10 crediti.
Moduli basilari:
1° I principali paesi di origine dei migranti.
(insegnamenti riguardanti essenzialmente i paesi dell’Est europeo; l’Africa; l’America Latina; L’India e i paesi limitrofi, cultura, religioni, condizioni di vita. Le interpretazioni europee)
- Storia della civiltà arabo-islamica
- Storia della colonizzazione e della decolonizzazione
- Diritto comparato
- Immigrati, rifugiati e religioni (Sociologia della Religione)
- L’India e l’Estremo Oriente: descrizioni e interpretazioni
- L’Africa: fattori di spinta e di attrazione dell’emigrazione
- L’America Latina e il ruolo della comunicazione
- I Balcani: un difficile equilibrio
2° L’Europa contemporanea
(insegnamenti di relazioni internazionali, di storia contemporanea e storia sociale; migrazioni e mutamento sociale; normativa, con particolare riguardo a immigrati e rifugiati, cenni alle principali credenze religiose). Gli insegnamenti esamineranno e presenteranno le principali ricerche in merito.
- L’Europa dalla fine della prima guerra mondiale a oggi (Storia contemporanea)
- Mobilità umana e mutamenti sociali (Geografia sociale)
- L’Europa e i movimenti migratori (Sociologia)
- Diritto dell’Unione Europea con particolare riguardo all’asilo e all’immigrazione
- Sociologia dell’ambiente e del territorio
- Lingua Inglese
- Demografia
- Statistica sociale
3° L’Italia oggi
Normativa in materia dell’immigrazione e dell’asilo: mutamenti nel mondo del lavoro; religione; nuove forme di comunicazione; formazione professionale; gli enti locali, i servizi ecc.
- Sociologia del lavoro o dell’organizzazione
- Diritto del lavoro
- Informatica, oppure Sistemi di elaborazione delle informazioni
- Le componenti simboliche della società (Sociologia dei processi culturali o Sociologia della Religione)
- La comunicazione e gli immigrati (Sociologia della Comunicazione)
- Nozioni di economia
- Principi e fondamenti del Servizio Sociale
Aree di specializzazione
I temi evidenzieranno sempre i legami tra teorie e ricerche sul campo, terranno conto delle realtà degli immigrati e dei rifugiati e implicheranno esercitazioni e stages da parte degli studenti. Andranno seguiti complessivamente 7 corsi che potranno essere scelti nell’ambito delle varie aree di specializzazione e che permetteranno l’acquisizione di 15 crediti.
La comunicazione sui migranti
Teorie e tecniche della comunicazione di massa; 2 La rappresentazione dello straniero (Teoria e tecniche del linguaggio radiotelevisivo o Teoria e tecnica del linguaggio giornalistico, oppure Teoria e tecniche dei nuovi media); 3 Cinema, fotografia e televisione.
- La comunicazione con i migranti: i diritti di cittadinanza
1 Comunicazione interculturale (Sociologia dei processi culturali o Sociolinguistica); 2 Comunicazione multimediale e legislazione europea. 3 La situazione italiana: ipotesi e realtà.
La comunicazione con i migranti: il lavoro.
1 Impresa e società; 2 Economia e gestione delle imprese; 3 Comunicazione e marketing territoriale, oppure Comunicazione d’impresa; 4 Commercio e immigrazione. 5 Articolazione territoriale e distribuzione settoriale.
4. La comunicazione con i migranti: i diritti
1 Legislazione italiana; 2 Legislazione europea: dalla Convenzione di Ginevra alla normativa del 2000; 3 Istituzioni di diritto pubblico; 4 Principi di diritto amministrativo.
- La comunicazione con i migranti: alfabeti interculturali.
1 Scuola e sperimentazione (Sociologia dell’educazione o Sociologia della conoscenza); 2 Il ruolo delle biblioteche e l’educazione interculturale (Biblioteconomia); 3 Linguistica o Teorie e tecniche dei nuovi media.
- La comunicazione con i migranti: servizi pubblici offerti e il volontariato in Italia.
- Il Welfare e il volontariato con riguardo a immigrati e rifugiati (Politiche sociali); 2 Le associazioni degli immigrati (Sociologia dei gruppi o Psicologia dei gruppi) 3 Teorie e metodi della pianificazione sociale.
7. La ricerca e la progettazione
1 Metodi e tecniche della ricerca sociale; 2 Analisi di testi e messaggi (Sociolinguistica o Semiotica); 2 Tecniche qualitative per la raccolta dei dati (Sociologia); 3 Per un turismo culturale e religioso (Sociologia del turismo); 4 Nozione di programmazione aziendale.
Art. 4: Gli stages
Gli stages potranno riguardare anche la tematica della salute e dei suoi problemi (Servizi). Esiste infatti un importante nodo problematico per quanto attiene alla salute della donna e all’equilibrio psicofisico nelle migrazioni. Potranno riferirsi, soprattutto, ad attività di Enti (pubblici o privati) interessati alle tematiche dell’emigrazione e dei rifugiati (ACNUR; CIR; Caritas, ecc.).
Uno stage è di 400 ore.
Art. 5: La ricerca e la progettazione
Per concludere il Master ci si attende che gli studenti predispongano la stesura di un progetto di ricerca o di servizio che verrà valutata, con un punteggio di 4 crediti, nell’esame conclusivo ai fini del conseguimento del titolo.
Art. 6: Ammissione
Per iscriversi è necessario avere conseguito una laurea presso una università italiana o un titolo di studio ritenuto equipollente in Italia, o un diploma universitario . È richiesta, oltre alla conoscenza dell’italiano quella della lingua inglese o francese.
I posti disponibili sono al massimo 50.
L’ammissione, in caso, sarà valutata a partire da:
curriculum
valutazione tesi, loro pertinenza
pubblicazioni, titoli scientifici
esperienze di studio o lavoro svolte in contesti multiculturali o nei servizi (preferibilmente pubblici) cui accedono immigrati e rifugiati
conoscenza di lingue straniere.
Può essere condotto, ove la Commissione giudicatrice lo ritenga opportuno, un colloquio. La Commissione si impegna a rendere pubblici i risultati della selezione entro 48 ore dalla conclusione dei lavori. Il suo giudizio è insindacabile.
Le domande vanno inoltrate, complete di curriculum, alla segreteria del Master in Via Salaria, 113 - 00198 Roma. Il candidato dovrà indicare nella domanda le aree di specializzazione che intende approfondire.
Art. 7: Durata e svolgimento del master
Il corso si prevede dalla fine del 2001 alla fine del 2002 . Le lezioni e le attività si svolgeranno presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione in Roma e presso le sedi di alcuni altri Enti interessati. Il Master è dotato di autonomia di bilancio. Conferisce un titolo universitario – il diploma di Master Universitario – rilasciata dall’Università di Roma, La Sapienza, e potrà essere inserito nella riformulazione dell’offerta didattica della Facoltà di Scienze della Comunicazione, nell’ambito dei nuovi ordinamenti didattici (Laurea e Laurea specialistica) in vigore dall’anno accademico 2001-2002.
L’impegno complessivo richiesto è di 1500 ore. Queste ultime saranno ripartite tra lezioni (si richiede una presenza alle lezioni per almeno 500 ore obbligatorie su 600, studio individuale assistito, workshop e stage (obbligatorio). Conseguiranno il titolo coloro che, adempiuti gli obblighi previsti, avranno seguito le lezioni, svolto le attività previste e presentato e discusso con esito positivo il progetto di ricerca o di servizi.
Art. 8: Costi
Per l’anno accademico 2001-2002 la tassa d’iscrizione è di L. 4.500.000 (netti). La tassa di iscrizione al master è esente da IVA. Il pagamento si prevede in due rate.
Successivamente la quota d’iscrizione verrà annualmente stabilita dal Consiglio Didattico, sulla base dei costi e delle entrate.
Art. 9: Borse
Il master offrirà alcune borse di studio , soprattutto per immigrati e rifugiati, tali da coprire il costo dell’iscrizione. Si cercherà altresì di segnalare ai corsisti ogni possibile opportunità di premi di studio.
Art. 10: Accessi
L’iscrizione al Master comporta l’accesso alla Biblioteca del Dipartimento di Sociologia, con sede in via Salaria 113, 00198 Roma. Dà inoltre la possibilità di accedere, previo appuntamento, al Centro di calcolo e al Centro multimediale, nella stessa sede. Materiali didattici, bibliografie e materiali di supporto saranno forniti dalla segreteria del Master.
Art. 11: Organi del Master
Il Direttore
Il Consiglio Scientifico
Il Consiglio Didattico
Il Coordinatore delle attività scientifico-didattiche
Il Direttore
E’ eletto dal collegio didattico, al suo interno. Presiede il Consiglio Didattico e Scientifico e ne convoca le riunioni; rappresenta il Master nei rapporti con l’esterno per gli aspetti didattico-scientifici. Spetta al Direttore:
- convocare il Consiglio Didattico
- convocare almeno due volte l’anno il Consiglio Scientifico
- dare attuazione alle decisioni e agli indirizzi del Consiglio Didattico e Scientifico
- predisporre il bilancio preventivo e consuntivo secondo le norme di legge, sentiti il Consiglio Didattico e il Consiglio Scientifico
- Nomina personalità del mondo culturale nel Consiglio Scientifico.
Il Consiglio Didattico
Il Consiglio Didattico sarà eletto nell’ambito del Consiglio di Dipartimento di Sociologia tra i docenti del corso di laurea in Scienze della Comunicazione e consterà di 5 membri. Saranno compiti del Consiglio Didattico:
l. Definire l’ordinamento didattico del corso, anche a partire dalle opzioni degli iscritti;
2. Nominare i docenti
3. Nominare i membri delle Commissioni di selezione per l’ammissione e di valutazione finale
4. Definire le materie sulle quali verte la prova di selezione
5 Assicurarsi dell’ordinato svolgimento dell’attività didattica
6 Adottare cambiamenti statutari ove si rendessero necessari anche in relazione alle innovazioni dell’ordinamento didattico dell’Università italiana.
In relazione alle esigenze della didattica, affidare la realizzazione di studi e ricerche ad istituti e studiosi di accertata competenza. Alcune attività potranno avvalersi dell’insegnamento a distanza.
7 Eleggere il Direttore
Il Consiglio Scientifico
Affianca il Consiglio didattico con proposte e suggerimenti, fa da referente per stages ed esercitazioni, ecc. Si attiva per segnalare eventuali occasioni lavorative e di inserimento per allievi e diplomati. Affianca il Direttore nei rapporti con l’esterno, per far conoscere il master ed i suoi contenuti. Viene convocato, almeno due volte l’anno, su convocazione del Direttore.
Sono membri di diritto del Consiglio Scientifico:
un delegato del Ministero degli Esteri
un delegato del Ministero dell’Interno
un delegato del Ministero del Lavoro
un delegato del Ministero della Pubblica Istruzione
un delegato del Dipartimento Affari Sociali della Presidenza del Consiglio dei Ministri
un rappresentante ACNUR
un rappresentante del CIR
un rappresentante della Caritas
il direttore del Corso di Laurea interfacoltà per Assistenti sociali de "La Sapienza"
il presidente dell’Osservatorio sul razzismo "M.G. Favara" Roma 3
il coordinatore scientifico dell’Osservatorio provinciale sull’immigrazione (OPI) di Lecce
Saranno, inoltre, cooptate personalità del mondo scientifico e culturale.
Commissione giudicatrice
Ne fanno parte i docenti (4) delegati all’uopo nell’ambito della Facoltà di Scienze della Comunicazione e esponenti degli Enti erogatori di corsi e fondi. E’ presieduta dal Direttore del Master. Il suo parere è insindacabile.
Il Coordinatore
È nominato dal Direttore. Spetta a lui, d’intesa con il Direttore, la programmazione delle attività didattiche, il coordinamento dei tutor, l’organizzazione di incontri di studio e convegni.
Art. 12: Per gli iscritti, che saranno seguiti individualmente, si prevedono forme di tutorato.
Art. 13: Autonomia
Nell’ambito dei regolamenti didattici di Ateneo, il Master ha autonomia didattica, organizzativa e contabile.
Segreteria didattica:
Via Salaria 113, 00198 Roma; 1° piano, stanza B13
Presso Prof.ssa Maria I. Macioti tel:06/49918445
e-mail: macioti@mail.uniroma1.it
Per informazioni:
dott.Piero Dominici
dott.ssa Alessandra Sannella 328/6290999
Progetto grafico a cura di Piero Dominici
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