Lavoro
l'Inail: pił infortuni tra gli extracomunitari nel settore metallurgico
Il 17% dei casi denunciati all'Inail riguardano lavoratori stranieri
ROMA - Il fenomeno degli infortuni sul lavoro tra gli immigrati rappresenta uno degli aspetti pił negativi nel mondo lavorativo del Belpaese.
Prendendo in esame quanto accade nel settore della metallurgia, l'Inail ha di recente approfondito una particolare fascia di attivita', quella dove si producono metalli e leghe: gli infortuni degli extracomunitari denunciati all'Inail sono purtroppo in aumento.
Gli occupati in questa comparto sono il 19% del totale (pari a 820mila addetti), ma registrano il 29% degli infortuni totali di settore che superano le 60mila unita' con un numero negli anni di circa 90 casi mortali.
In questo quadro spicca la presenza degli immigrati, impiegati ormai da tempo tra ferro e ghisa negli impianti italiani. Si tratta di una manovalanza che ha trovato spazio in una attivita' pesante e che i lavoratori italiani vanno abbandonando, anche se l'industria metallurgica e' un settore ancora strategico per l'Italia con un volume di produzione pari al 15% dell'intero comparto manifatturiero.
Si tratta di una produzione di base per alcuni dei manufatti di stampo prettamente italiano come gli elettrodomestici, i veicoli, le strutture edilizie e i macchinari. In questo universo produttivo ben il 17% degli infortuni denunciati all'Inail (pari a oltre 11mila casi) riguardano lavoratori extracomunitari.
Sono operai comuni, meccanici, carpentieri e fabbri. Per il 50% ha meno di 35 anni e, in controtendenza rispetto ai colleghi italiani il loro numero continua a crescere, soprattutto nelle aree produttive del Nord e in particolare in quelle del Nord-Est, dove un infortunato su quattro e' di origine straniera.
(26 aprile 2005)
s.c.