Minori non accompagnati
Cinque città italiane uniscono le forze in un progetto per l'integrazione
L'iniziativa è finanziata con 1 milione e 837 mila euro dal Fondo sociale europeo
BOLOGNA - Per fronteggiare il dramma dei minori stranieri non accompagnati che vivono soli in Italia, cinque città della Penisola - Roma, Bologna, Milano, Torino e Ancona - hanno deciso di mettere insieme le loro forze unendole a quelle di quattro città europee - Barcellona, Praga, Vienna, e Wuppertal - in un'esperienza-pilota cofinanzata dal Fondo sociale europeo, a cui collaborano diverse associazioni del Terzo settore come Save the Children, la Caritas e il Gruppo Abele ma anche la Legacoop nazionale.
Il progetto, denominato "Equal Palms", di cui il Comune di Roma è capofila, ha come obiettivo l'inserimento al lavoro in due anni e mezzo di 250 minori stranieri 'intercettati' nelle cinque città-partner, 118 dei quali potranno usufruire per sei mesi di una borsa-lavoro.
Un'iniziativa finanziata con 1 milione e 837 mila euro del Fondo sociale europeo da ripartire fra i cinque Comuni e le associazioni partner, per sperimentare soluzioni nuove e più efficaci anche con percorsi personalizzati per garantire l'inclusione sociale, educativa e lavorativa dei piccoli immigrati nel Paese di accoglienza. O, solo su loro richiesta, nel Paese di origine, se le condizioni familiari, sociali e politiche lo consentono. Ma anche per mettere a punto proposte di nuove normative legislative.
"Vogliamo che questi minori diventino cittadini delle nostre città", hanno spiegato Annalisa Faccini e Gianna Nicoletti, rispettivamente responsabile dell'Area emergenza dei servizi sociali del Comune di Bologna e direttrice regionale della Formazione professionale convenzionata con il Comune di Roma.
(17 novembre 2005)
s.c.