La richiesta
L'Unhcr e Save the children: più tutela dei minori stranieri
In Italia il maggior numero di quelli non accompagnati
ROMA - L'Unhcr e Save the children chiedono maggiore tutela per i minori stranieri non accompagnati in Italia.
Lo affermano i due organismi in un documento, "Dichiarazione sulle buone prassi", che descrive le politiche e gli interventi d'accoglienza necessarie per i diritti dei minori soli in Europa.
Il documento - riferisce un comunicato - sottolinea in particolare "la necessità di garantire ai minori stranieri non accompagnati più informazioni all'arrivo, accoglienza immediata presso strutture adeguate e di non ricorrere alla detenzione e al respingimento in frontiera". In Europa sono decine di migliaia i minori soli e l'Italia è il paese europeo che, in base ai dati forniti dal Comitato Minori Stranieri del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, accoglie il maggior numero di minori stranieri non accompagnati: 7.583 alla fine del 2005, provenienti in maggioranza da Romania, Marocco e Albania.
Nell'ambito della categoria vulnerabile dei minori stranieri non accompagnati, oltre a coloro che cercano migliori condizioni di vita - aggiungono l'Unhcr e Save the children - vi sono anche minori vittime di tratta o in fuga da guerre e persecuzioni che cercano asilo in un altro paese. I minori soli richiedenti asilo in Europa sono migliaia: nel 2005 oltre 7mila domande d'asilo sono state presentate in 18 paesi europei di cui sono disponibili i dati (Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Ungheria).
L'Unhcr sottolinea "preoccupazione per la situazione che si sta verificando ad Ancona, dove nei confronti di alcune famiglie straniere giunte senza documenti idonei da paesi a rischio sono stati presi provvedimenti di separazione dei minori dai loro genitori. Questa prassi - afferma l'Agenzia dell'ONU per i Rifugiati - contrasta con il principio che l'interesse superiore del minore deve essere alla base di ogni decisione e azione che lo riguardi ed al principio dell'unità famigliare e può compromettere l'accesso della famiglia alla procedura d'asilo".
Fra l'altro, "esistono alcuni punti critici che spesso in Italia ostacolano l'accesso dei minori stranieri non accompagnati alla procedura d'asilo. L'Unhcr e Save the Children, nell'attuazione dei loro rispettivi mandati, considerano la "Dichiarazione sulle buone prassi" uno strumento utile al raggiungimento della piena attuazione dei diritti dei minori stranieri non accompagnati, in particolare di coloro che chiedono asilo, e ribadiscono la propria disponibilità a collaborare con tutti gli attori coinvolti, anche nell'ambito della formazione".
(30 giugno 2006)