Il caso
"Dobbiamo aggiungerle un minuto..."
Gli uffici postali riconvocano alcuni datori di lavoro per consegnare nuove ricevute con orario posticipato. "Su quelle vecchie c'è un errore, eliminiamo solo un ingiusto vantaggio..."
ROMA - "Ci spiace, ma l'orario di spedizione stampato sulla ricevuta non è giusto, in realtà lei ha presentato domanda due minuti dopo!".
Alla già variegata casistica dei problemi con gli uffici postali segnalatici dai nostri lettori, si è aggiunge una "fregatura a scoppio ritardato". A molti degli aspiranti datori di lavoro che hanno partecipato alla corsa alle quote, gli uffici postali stanno consegnando nuove ricevute con un orario posticipato rispetto a quello stampato martedì scorso.
È successo per esempio a Franca S., che ci scrive da Genova. "Sulla ricevuta c'era scritto 14:34:26,846. Tre giorni dopo mi hanno convocato per darmi un'altra ricevuta , compilata da loro, sulla quale l'ora è: 14:36:06,573 e mi hanno detto che questa è quella giusta, perché per l'altra c'è stato un errore del sistema".
Stessa situazione anche a Ponte a Greve, in provincia di Firenze. "Diversi datori di lavoro (tra cui io) - scrive la signora Anna M.- sono stati richiamati per posta nei giorni successivi al 14 per ritirare un diverso scontrino dell'assicurata con uno o più minuti segnati rispetto al primo modulo ricevuto al momento della presentazione della domanda di assunzione. Hanno detto che hanno già spedito a Roma le buste con i nuovi orari e che si è trattato di un errore tecnico..."
"Voglio vederci chiaro"
Se questi due lettori preferiscono rimanere nell'anonimato, Isabella Ciapponi Landi non ha problemi a far pubblicare nome e cognome.
"Voglio vederci chiaro - dice - anche per dare una risposta alla mia cliente". La dott.ssa Ciapponi è consulente del lavoro a Tirano (Sondrio) e il 14 marzo ha presentato cinque domande per conto di altrettanti clienti. Il pomeriggio stesso è stata convocata nell'ufficio postale ("sapevano chi sono, qui ci conosciamo tutti"), dove le hanno sostituito una ricevuta con un'altra alla quale avevano aggiunto un minuto.
"Mi hanno detto che le altre erano sbagliate, perché si era inceppata la macchina, ma possibile che non se ne sono accorti mentre spedivo la busta? -si chiede Ciapponi - Nell'ufficio ci sono tutte persone che ritengo oneste … ma mi rimane il dubbio che qualcuno si sia riservato i primi minuti utili, uno qua e uno là per non dare nell'occhio, per spedizioni sotto banco…"
Problema tecnico
Al servizio sportelli delle Poste di Sondrio respingono immediatamente l'insinuazione della nostra lettrice. "Abbiamo già chiarito tutto, - ci spiegano - si è trattato di un intoppo tecnico. In pratica la stampante ha ristampato sulla ricevuta l'orario di un'assicurata che era stata presentata precedentemente. Ce ne siamo accorti dalla stampa di controllo che facciamo dal terminale: lì risultava l'orario effettivo di spedizione e non coincideva con quello del tagliandino che abbiamo dato alla cliente".
"Con il nuovo orario - continuano a Sondrio - abbiamo solo tolto a quella domanda un vantaggio al quale non aveva diritto. Comunque non si tratta di un caso isolato, è successo anche in altri sportelli". Si spiegherebbe così anche il caso di un lettore di Roma, che ha presentato due domande ed "entrambe le ricevute hanno lo stesso orario di spedizione, millesimi di secondo compresi". Probabilmente nei prossimi giorni verrà contattato dall'ufficio postale…
Non si può ancora sapere se i minuti aggiunti determineranno l'esito negativo di qualche domanda, ma chi ci scrive chiede un po' di trasparenza o suggerisce che fidarsi è bene, ma... "Mi hanno detto che c'è una distinta generale che riporta il giusto ordine di consegna delle domande - racconta ancora Franca S. - Vorrei sapere se e come si può controllare questa distinta per verificare che l'ordine è stato davvero rispettato".
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(21 marzo 2006)
Elvio Pasca