Flussi 2005
Furgoni di domande a Roma
La dirigente Miraglia: "Già superato il numero di ingressi disponibili". Sorteggio tra le raccomandate con lo stesso orario
ROMA - "Le domande arrivano letteralmente a furgoni". Annamaria Miraglia, dirigente dell'ufficio stranieri alla Direzione Provinciale del Lavoro di Roma, non scherza.
L'anno scorso di questi tempi i suoi uffici erano assediati da centinaia di persone in fila. Adesso a fare la spola sono i camioncini di Poste Italiane, che scaricano le raccomandate inviate da chi aspira ad una quota del decreto flussi 2005.
"Ne sono già arrivate tantissime. - dice la dott.ssa Miraglia - Le stiamo catalogando ma ci vorrà un po' prima di poter fare il punto della situazione". Se è presto per dare cifre precise, c'è comunque una certezza: "Anche quest'anno abbiamo sicuramente superato di gran lunga il numero di ingressi disponibili".
Secondo la dirigente è presto anche per giudicare il sistema delle raccomandate.
"Potremo tirare le somme solo tra un po', quando avremo una visione d'insieme della situazione. Forse però la gente preferiva un contatto più diretto: prima arrivava allo sportello, consegnava la sua pratica e sapeva che in quel momento partiva l'iter".
La nuova procedura si porta dietro almeno due tipi di problemi.
Uno. Gli uffici postali non hanno aperto tutti alla stessa ora, quindi alcuni datori di lavoro hanno avuto la possibilità di spedire le loro domande in anticipo rispetto ad altri.
"Abbiamo domande spedite anche prima delle 7 e 30 del 3 febbraio, ad esempio dall'ufficio postale del Senato. Quelle domande vanno accettate, a condizione che da una verifica con la direzione di Poste italiane risulti che gli uffici in questione a quell'ora erano già aperti".
Due. Molte raccomandate riportano lo stessa orario di spedizione: quali avranno la precedenza nell'aggiudicarsi le quote?
"Quando gli ingressi disponibili non basteranno per evaderle tutte, - spiega la dott.ssa Miraglia - istituiremo una commissione e, convocati i datori di lavoro, procederemo ad un sorteggio. Sono direttive del Ministero del Lavoro".
(15 febbraio 2005)
Elvio Pasca
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