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Una ricerca del CNA di Modena: gli extracomunitari sono il 54% dei nuovi occupati tra ottobre 2001 e ottobre 2002.
MODENA - A Modena e provincia il 54% dei nuovi occupati sono extracomunitari.
Lo rivela un'indagine del Cna su lavoratori dipendenti, autonomi e imprenditori.
Grazie ad una banca dati di tutto rispetto, con più di 27mila buste paga e 28mila autonomi (compresi titolari, soci e collaboratori d'impresa), il Cna ha potuto monitorare i flussi occupazionali della provincia di Modena per un anno, da ottobre 2001 a ottobre 2002.
L'incremento più significativo riguarda i lavoratori subordinati, passati da 2860 a 3649 (+27,6%).
Nelle ditte che hanno affidato la gestione delle buste paga al Cna (il 20% delle ditte provinciali), la percentuale di immigrati passa dal 10,4% dell'ottobre 2001 al 12,8% registrato due mesi fa.
Se su questo dato ha indubbiamente influito la regolarizzazione in corso, le altre tipologie di lavoratori non risparmiano comunque sorprese.
Ecco allora che imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari crescono del 15,6% in un anno, passando dall'1,9% al 2,2% del totale.
L'indagine è scesa anche in profondità, individuando i settori produttivi che hanno registrato gli incrementi più consistenti: a guidare la lista sono costruzioni e impiantistica con il 74,2% di lavoratori extracomunitari in più rispetto all'anno scorso.
Nella meccanica aumentano del 5,5%, nel settore tessile e dell'abbigliamento del 28,9%, nel commercio e turismo del 46,5%.
Se non consideriamo il settore delle costruzioni, che quest'anno ha registrato un aumento generale di occupati, tutti gli altri settori in cui aumentano i lavorato immigrati, stanno registrando una diminuzione dei posti di lavoro.
Questa circostanza conferma che le dinamiche occupazionali degli immigrati non sono sempre le stesse degli italiani.
Non si tratta di una riflessione da restringere a Modena e provincia.
È di qualche giorno fa la notizia che, mentre a Termini Imprese, Cassino e Mirafiori gli operai scendevano in piazza per difendere il posto di lavoro, la Fiat assumeva nello stabilimento Iveco di Brescia quasi 200 extracomunitari.
Manodopera che, grazie alla sua flessibilità e propensione alla mobilità, viene sempre più incontro alle esigenze del mercato del lavoro italiano.
Che siano proprio loro, i lavoratori extracomunitari, l'antidoto alla crisi?
(11 dicembre 2002)
Elvio Pasca
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