Modena
Case "idonee" se ci sono luce, acqua e gas
Il rapporto m²/persone non è più importante per chi è già in Italia e deve firmare il contratto di soggiorno. Rimane per chi arriva dall'estero e per i ricongiungimenti familiari
MODENA - Niente più incubi da metro quadrato. Saranno sufficienti gli allacci di acqua, luce e gas perché le case dei cittadini stranieri residenti a Modena che devono firmare un contratto di soggiorno siano dichiarate "idonee", indipendentemente da quante persone ospitano.
Mentre a Milano l'idoneità alloggiativa finisce davanti del giudice del lavoro con l'accusa di essere una forma di discriminazione, il Comune di Modena ha deciso almeno di mitigarne gli effetti. Una delibera della Giunta ha semplificato le procedure e distinto i requisiti necessari perché una casa venga promossa a seconda del motivo per cui viene richiesto il certificato di idoneità.
Così, se il certificato serve a un lavoratore straniero che già vive in Italia ed è chiamato a firmare il contratto di soggiorno, la delibera stabilisce che "si ritengono idonei tutti gli alloggi che hanno regolare allacciamenti di utenza". Nella domanda andranno quindi indicati solo gli intestatari delle utenze dell'energia elettrica, dell'acqua e, se necessario per cucinare e per il riscaldamento, del gas.
Il rapporto m²/inquilini rimane importante se il certificato serve a un lavoratore che arriva per la prima volta in Italia o per chiedere il ricongiungimento familiare. Anche in questi casi è stata però semplificata la procedura, dando largo spazio all'autocertificazione e prevedendo che i controlli vengano effettuati a campione solo dopo il rilascio del certificato di idoneità.
Secondo l'assessore alle Politiche sociali Francesca Maletti, è stata una scelta di buon senso. "È condivisibile - dice riferendosi alla normativa sull'immigrazione - che si prevedano requisiti minimi di reddito e di condizione alloggiativa per permettere l'ingresso in Italia a coniugi, figli minori e genitori. Non condividiamo, però, che la presenza di un metro quadro in più o in meno possa impedire ad un cittadino straniero di poter accedere al lavoro o ad altri strumenti fondamentali per l'integrazione."
"Preme sottolineare - continua l'assessore - come il provvedimento abbia semplificato la procedura nel caso in cui l'idoneità sia richiesta per il contratto di soggiorno introdotto dalla Legge Bossi-Fini, documento di cui ha bisogno anche lo straniero da anni in Italia per poter sottoscrivere un contratto di lavoro. Questo non elimina la evidente discriminazione tra lavoratori, ma vuole quanto meno arginare i danni che la norma ha introdotto, confidando che tra le modifiche che il Governo attuale ha dichiarato di voler introdurre per favorire l'integrazione degli stranieri, ci sia anche la modifica di questa procedura."
Per avere un quadro completo delle novità, potete leggere il testo completo della delibera della Giunta comunale cliccando sul link qui sotto. Pubblichiamo anche i moduli per le domande, che a partire da oggi possono essere presentate presso il Centro Stranieri del Comune di Modena, in V.le Monte Kosica, 56.
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La delibera della Giunta Comunale
I moduli per le domande (validi solo a Modena!)
(11 luglio 2006)
Elvio Pasca