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Il Senato al governo
"Serve una riforma dell'immigrazione"
Approvata una mozione della maggioranza che impegna il governo a rivedere flussi, permessi di soggiorno e cittadinanza. Respinta quella contro i clandestini presentata dall'opposizione
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ROMA - Programmare flussi d'ingresso più realistici, assicurare l' incontro tra domanda e offerta di lavoro, allungare la validità dei permessi di soggiorno, riformare la cittadinanza…

Il Senato ha approvato ieri una mozione che impegna il governo a metter mano alla legge sull'immigrazione, seguendo in sostanza le linee guida già illustrate nel documento presentato qualche tempo fa proprio a Palazzo Madama dal ministro dell'interno Giuliano Amato. La mozione, presentata dal centro-sinistra, è passata con 151 voti favorevoli contro 143 contrari. È stata invece bocciata una mozione dell'opposizione presentata da Alfredo Mantovano (An) che chiedeva al governo la revoca del decreto flussi-bis e un giro di vite contro i clandestini anche attraverso il potenziamento dei Cpt.

Soddisfatti per l'approvazione della mozione il ministro per la solidarietà sociale Paolo Ferrero e la sottosegretaria all' Interno con delega all'immigrazione Marcella Lucidi, intervenuta in aula durante la discussione delle mozioni.

"La bocciatura da parte dell'Assemblea del Senato della mozione presentata dalle destre sul tema dei flussi migratori e l'approvazione della mozione della maggioranza - spiega Ferrero - aprono la via alla possibilità di superare la legge sbagliata e punitiva voluta dal precedente governo". "L'Italia è divenuta da paese di emigranti un paese di immigrazione, - ha sottolineato il ministro - proprio per questo occorre offrire rapidamente a questi nuovi cittadini un quadro di norme che garantiscano legalità, equità e diritti".

"I lavoratori immigrati - ha commentato invece Marcella Ludici - sono una risorsa fondamentale per le nostre imprese e le nostre famiglie, tutte le analisi economiche concordano sul fatto che l' immigrazione produce sviluppo e non toglie lavoro ai residenti e che un' immigrazione regolare riduce fortemente il tasso di delittuosità tra gli immigrati". Quanto alla mozione presentata dell'opposizione, il sottosegretario all'Interno ha notato che "Alcune di queste sollecitazioni sono già in atto, come per esempio l'allontanamento effettivo dei clandestini scarcerati dal recente provvedimento d'indulto".

"Il Governo - ha concluso Lucidi - vuole individuare gli strumenti normativi che sanzionano i comportamenti illegali degli immigrati, ma anche di chi favorisce il loro sfruttamento o approfitta dei loro bisogni. Penso al lavoro delle badanti, a quello nell'agricoltura, nei cantieri, nelle imprese tessili. Partendo da un'analisi storica, realistica, direi pragmatica e non ideologica del fenomeno dell'immigrazione".

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La mozione della maggioranza approvata in Senato


La mozione dell'opposizione respinta

(27 ottobre 2006)

EP