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FIRENZE - Dopo il pareggio (1-1) inaugurale sabato scorso tra Albania e Football Club Palazzo Vecchio adesso si fa sul serio. Con la partita in programma sabato 18 maggio tra le compagini del Comune di Firenze e l'Associazione Toscana d'Albania prende il via la prima edizione del "Mundialito" di calcio per squadre delle comunità di immigrati residenti nel capoluogo toscano.
Il torneo, organizzato dagli assessorati all'Immigrazione e allo Sport, guidati da Marzia Monciatti ed Eugenio Giani, in collaborazione con l'Anolf-Cisl, proseguirà fino al 16 giugno.
L'obiettivo della manifestazione è quello di promuovere scambi culturali fra le varie etnie presenti a Firenze, attraverso lo sport, "simbolo di fratellanza e tolleranza".
"Uniti in una passione comune", è questo quindi lo slogan del torneo al quale parteciperanno sugli spalti anche le famiglie e gli amici di tutti i calciatori in campo, protagonisti di un tifo nel nome della "causa comune della civiltà e del rispetto reciproco tra i popoli".
Al "Mundialito" partecipano 12 squadre, suddivise in tre gironi. Ecco quali sono le rappresentative iscritte.
Girone A: Associazione albanesi, Associazione iraniani, "Etnie" - Centro delle culture e Football Club Palazzo Vecchio.
Giorone B: Sri Lanka, Comunità ivoriana, Associazione Romania, Anolf-Cisl;
Girone C: Comunità Kosova, Comunità del Camerun, L'Altro Diritto - Università di Firenze, Centro Interculturale "Anelli mancanti".
Le partite si svolgeranno su campi Affrico, viale Malta e "Romagnoli". Le semifinali sono in programma il 9 giugno al campo "Cerreti", mentre la finalissima è in programma il 16 giugno ai "Campini" della Fiorentina, dove si è svolta la partita inaugurale.
"Abbiamo organizzato questo torneo - spiega Marzia Monciatti - perché siamo convinti che lo sport rappresenti uno strumento importante di integrazione. Fin da subito le comunità di immigrati hanno aderito in modo convinto. Ricordo - aggiunge l'assessore all'Immigrazione del Comune di Firenze - che anche il quotidiano L'Unità ha lanciato l'iniziativa di una 'Partita della Pace' da svolgersi a Kabul. Sono profondamente convinta che anche con iniziative del genere si possa rafforzare la coesione sociale e la conoscenza di culture diverse. Mi auguro - conclude - che questa sia la prima di un gran numero di edizioni di questa manifestazione".
"Questo torneo - sottolinea l'assessore allo Sport Giani - è un esempio di sinergia fra due assessorati per uno scopo molto importante. Molto spesso le comunità di immigrati presenti in città ci hanno richiesto spazi per la pratica sportiva e soprattutto per il calcio. In questo modo contribuiamo a dare una prima risposta a chi vuole inserirsi tramite lo sport".
(17 maggio 2002)
g.s.
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