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L'auspicio
Napolitano: "Politica sia aperta all'ingresso legale di lavoratori stranieri"

"Allo stesso tempo combattere l'immigrazione clandestina e il traffico di esseri umani"
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BERLINO - "Dobbiamo tener ferma una politica per l'immigrazione che sia aperta all'ingresso legale di lavoratori di cui il nostro paese ha bisogno e alla loro piena integrazione, ma che nello stesso tempo combatta decisamente l'immigrazione clandestina e il traffico di esseri umani".

Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante un'intervista al settimanale tedesco Die Zeit che pubblicata oggi.

Napolitano, il quale è atteso a Berlino per la settimana prossima, ha spiegato che "ogni contrapposizione nei confronti di qualsiasi componente della crescente popolazione straniera in Italia va combattuta". Ad esempio, ha proseguito, "abbiamo tanti immigrati rumeni che si sono integrati molto bene e fanno un ottimo lavoro nei settori più diversi". E' vero che si pensa di espellere 200 mila rumeni dall'Italia? Napolitano lo ha escluso. "Equivarrebbe a una deportazione, fuori di ogni quadro di diritto. Non posso in nessun modo condividere simili ipotesi".

Non bisogna neppure giudicare sulla base dei giudizi che vengono espressi, perché in definitiva riguardo agli immigrati, ha aggiunto, "contano i fatti e non solo le parole". Ad esempio, ha detto Napolitano, "in alcune parti soprattutto del Nord-Est, assistiamo ad un paradosso - ha concluso -. Ci sono lì molti immigrati indispensabili per l'economia, ci sono forti pregiudizi ideologici nei confronti dell'immigrazione, ma poi di fatto gli immigrati sono integrati bene, molto meglio che in alcune altre regioni".

(22 novembre 2007)