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Il presidente Napolitano
"Cittadinanza più facile, ma solo a chi si riconosce nella Costituzione"
"Chi viene nel nostro Paese non può non tenere conto di questo quadro di riferimento". Fini: "Cinque anni sono pochi"
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ASSISI - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano auspica una strada più veloce verso la cittadinanza, a patto però che chi diventa italiano rispetti i principi della nostra Costituzione.

"Noi abbiamo una Costituzione, abbiamo dei principi in cui sono riconosciuti dei diritti e sono stabilite delle regole. Chi viene nel nostro Paese per trovare lavoro non può non tenere conto di questo quadro di riferimento'', ha detto ieri il capo dello Stato, ad Assisi per il convegno interreligioso promosso dalla Comunità di Sant´Egidio.

Un'esigenza ancora più urgente per gli immigrati che vogliono diventare italiani. Per Napolitano, ''se si vuole acquisire più facilmente la cittadinanza, come io mi auguro si possa, bisogna riconoscersi in quei principi. Non ci deve essere contraddizione'' tra rispetto delle regole e presenza di diverse culture.

Fini: "Pochi 5 anni"

Dal leader di An Gianfranco Fini ieri è invece arrivato un attacco alla riforma della cittadinanza scritta dal min. Amato: dimezzando il tempi per le naturalizzazioni non si riuscirebbe ad avere "veri italiani".

"Cinque anni per diventare cittadini italiani sono pochi perché essere cittadini vuol dire conoscere la nostra storia, la nostra cultura, ma soprattutto non è un problema di tempo", ha detto Fini nel corso di una manifestazione pubblica di An a Tuoro, sul Trasimeno. "Essere cittadini, - ha aggiunto- significa in qualche modo sentirsi figli di una comunità, sentirsi figli di una Patria".

"La cittadinanza - ha continuato il presidente di Alleanza nazionale - non è una scorciatoia per l' immigrazione : è la gerarchia dei valori di riferimento che deve essere condivisa. Da questo punto di vista - ha osservato - è una grande sfida culturale, è il rapporto con l'Islam, una religione che va rispettata ma che a sua volta deve rispettare la nostra".

(6 settembre 2006)

EP