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Ue: cresce la paura degli stranieri. I timori più alti fra chi non ha orientamento politico   Invia questo articolo

I cittadini europei temono di più l'immigrazione.

Per il 33% di loro è una minaccia: negli ultimi tempi a temerla di più sono le persone senza alcun orientamento politico.
I più temuti sono gli immigrati provenienti dai paesi dei Balcani e dai paesi arabi.

Questi i dati più significativi resi noti dal sociologo Ilvo Diamanti, nella conferenza europea sull'immigrazione in corso ieri ed oggi al Cnel.

I dati sono stati estrapolati da alcune indagini sull'immigrazione svolte dalla Fondazione Nord-Est (dati al 2002) nei 15 paesi europei ed, in particolare, in 5 già aderenti all'Unione (Spagna, Francia, Gran Bretagna, Italia, Germania) e in 3 per i quali è previsto l'allargamento (Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia).

Per il sociologo, per la prima volta si è rilevato una sorta di allineamento fra gli stati sulla paura dell'immigrazione che sta quindi "definendo" l'Europa: i paesi, come l'Italia, che prima avevano indici più alti di timori ora stanno rientrando nella media; chi invece, come Francia e Spagna, li aveva inferiori ha registrato una crescita più alta.

"Questo vuol dire - ha detto - che l'Europa si sta allineando ed unendo nel segno della paura dell'immigrazione". Nel 2000 ad avere paura degli immigrati era il 27% degli europei, percentuale salita al 30% nel 2001 e al 33% nel 2002.
I primi dati di quest'anno rilevano una stabilità. In particolare, l'81% degli europei dei 15 paesi considera la lotta all'immigrazione illegale una priorità.

Cosa temono gli europei
Per il 36% (era il 28% nel 2000) l'immigrazione è una minaccia alla sicurezza (dato particolarmente alto in Italia e in Francia); per il 35% all'occupazione (anche questo 8 punti percentuale in meno due anni prima; paura rilevata per lo più in Germania); per il 28% alle identità culturali e religiose (questo timore è sentito in modo evidente in Spagna).

Gli europei temono di più gli immigrati che provengono dai paesi dei Balcani e dai paesi arabi. I primi hanno segnato la fine degli anni '90, i secondi a partire dal 2001, con l'attacco alle Torri Gemelle.

I più timorosi compaiono nei ceti bassi, ma anche tra chi non ha alcun orientamento politico. Questo dato è in una netta inversione di tendenza: dal '99 c'é stata sempre una stretta relazione fra l'opinione verso l'immigrazione e la posizione politica.

Le indagini mettono in evidenza tre tipi di atteggiamenti nei paesi europei.

- In Italia e in Spagna si rilevano comportamenti di timore sostanzialmente "moderato" verso gli immigrati ed un'apertura elevata sulla cittadinanza politica.

- In Francia e Germania è cresciuto il timore mantenendo un approccio alla concessione della cittadinanza politica che privilegia le popolazioni che vivono nei confini dell'Ue.

- La Gran Bretagna si conferma in un modello prudente dove resta alto il timore verso gli immigrati.

(7 ottobre 2003)

Stefano Camilloni

  
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Immigrazione: un ricerca ha studiato come è cambiata la percezione degli immigrati in Italia. Situazione migliorata nettamente dal '99