L'attesa
In fila al freddo vince l'autogestione
Nottata dura, ma il popolo dei flussi ha mantenuto la calma. Stamattina distribuiti i numeri ufficiali, dalle 14:30 anche più sportelli aperti in ogni ufficio postale
ROMA - Il colpo di coda di questo inverno gelido non ha fermato il popolo dei flussi. Centinaia di
migliaia di persone, per la maggior parte cittadini stranieri, hanno passato la notte all'addiaccio di fronte all' ufficio postale scelto per presentare la domanda.
Torino, Napoli, Roma, Milano, Pordenone: non c'è città italiana che non abbia visto drappelli silenziosi avvolti in sciarpe e coperte che tra chiacchiere, sigarette, sonnellini lampo, hanno aspettato che passasse 'a nuttata.
A impressionare di più è stata la capacità di autogestione.
Nonostante l'importanza della posta in gioco, tutti hanno mantenuto la calma e seguito di buon grado regole non ufficiali, ma necessarie: si sono iscritti alle liste compilate dai primi arrivati, hanno risposto agli appelli, hanno fatto fronte comune, senza far precipitare la situazione, contro chi si è presentato alle prime luci dell'alba sperando di guadagnare posizioni a scapito di chi intanto si era addormentato.
Tutte le prefetture erano state allertate, si temeva che potessero scoppiare risse, problemi di ordine pubblico, ma polizia e carabinieri non hanno avuto bisogno di intervenire. In giro si sono visti piuttosto i corpetti gialli e arancioni della Protezione Civile, che insieme a diverse associazioni di volontariato ha fatto la spola tra gli uffici postali con cucine mobili e coperte. Nella gara di solidarietà si è distinta anche la Angelo Costa spa, che all'alba ha distribuito bevande calde a Roma e Milano.
Stamattina, all'apertura degli uffici, le file si snodavano già secondo l'ordine definito dalle liste, in molti casi sfoltite da una notte di "selezione naturale". Per ora non si segnalano assembramenti che impediscano agli altri utenti di accedere agli sportelli.
In molti casi la lista è stata finalmente sostituita dai numeri distribuiti dagli impiegati delle Poste e quindi chi ha vegliato tutta la notte potrà tornare a casa, se non a dormire per qualche ora, almeno a scaldarsi un pò, sciacquarsi il viso, fare colazione.
Quando alle 14 e 30 scatterà la presentazione delle domande, molti uffici postali metteranno a disposizione più di uno sportello. La file si esauriranno in paio d'ore, le poche quote disponibili in molto meno.
(14 marzo 2006)
Elvio Pasca