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Novara: "Illiria", in mostra i progenitori degli albanesi   Invia questo articolo

NOVARA - Saranno in mostra fino al 20 novembre prossimo nelle sale del Museo Archeologico di Arona, in provincia di Novara, 300 reperti archeologici databili fra il neolitico e il basso medioevo, provenienti dalla regione di Scutari (Albania), ultima capitale del regno illirico.

I materiali, frutto di donazioni private, rinvenimenti occasionali e scavi condotti dall'Istituto di Archeologia di Tirana, non sono fruibili neppure in patria per questioni di sicurezza. Arona è infatti la prima sede europea in cui è possibile ammirare le preziosissime testimonianze di una civiltà scomparsa, vivace e culturalmente feconda.

"Illiria", questo il titolo della mostra, raccoglie un'ampia gamma di oggetti, accanto ai quali si possono ammirare misteriosi manufatti culturali e utensili di uso quotidiano in ceramica, pietra, vetro. Tutto materiale ritrovato negli ultimi decenni che fa rivivere la storia di una società che ha goduto per secoli della sua posizione privilegiata al centro dei traffici commerciali del Mediterraneo.

Una situazione geografica particolare, che consente ai discendenti della gloriosa civiltà illirica di compiere ancora oggi "spedizioni" oltremare, anche se a bordo di gommoni, con miserabili carichi umani, e spesso destinate ad avere tragiche conseguenze.

L'importante collezione, testimonianza di un mondo fatto di raffinata cultura e sorprendente senso del bello, viene presentata seguendo un percorso cronologico realizzato da Paolo Lampugnani, responsabile scientifico del Museo Archeologico di Arona, da Zamir Tafilica, archeologo del Museo di Scutari e da Bashkim Lahi dellíIstituto di Tirana, autore dei testi del catalogo, edito dalla Rizzoli-DeAgostini, con il sostegno della rivista "Archeo".

L'esposizione, allestita dall'artista milanese Antonello Ruggeri, offre un quadro complessivo di un'importante situazione archeologica poco nota. La presenza di reperti inediti rappresenta un'attrattiva per lo studioso ma anche per il pubblico non specializzato. Grazie all'attenta guida di esperti, le testimonianze del ricco passato di una terra oggi purtroppo nota solo per le tristi vicende della cronaca, possono essere ammirate quindi dagli spettatori più diversi.

Le vestigia provenienti da oltre Adriatico mettono in luce le tracce di una civiltà dalle insospettabili qualità ed armonie, che sembrano purtroppo dimenticate nel Paese delle Aquile. "Illiria" rappresenta soltanto una parte di questa ricerca delle origini del popolo albanese.

La mostra è infatti la prima tappa di un'intensa collaborazione scientifica e culturale tra Italia e Albania. In programma ci sono campagne di ricerca e di studio per scoprire nuovi aspetti e misteri della civiltà degli Illiri, in gran parte ancora nascosti.

L'iniziativa ha il patrocinio della Città di Scutari, del ministero della Cultura e dell'Ambasciata di Tirana a Roma, oltre che della Regione Piemonte, della Provincia di Novara, dell'Università del Piemonte Orientale A.Avogadro, del ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca.

Per informazioni: Museo Archeologico tel. 0322-48294 (piazza S.Graziano 36 - Arona).

(23 ottobre 2002)

Giovanni Senatore