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MODENA - Oltre il 50% dei nuovi assunti nel settore dell'edilizia in provincia di Modena sono lavoratori extracomunitari. In base ai dati Inps, infatti, nel 2001 il numero degli occupati è aumentato nel settore edile di 338 unità. E di queste nuove assunzioni, secondo gli indicatori delle Casse edili, ben 200 riguardano operai immigrati, i quali vanno a consolidare la già nutrita presenza di dipendenti stranieri con regolare permesso di soggiorno, impiegati nei cantieri, che é di circa 1500-1600 unità.
Il dato riferito alle nuove assunzioni di lavoratori extracomunitari va letto alla luce delle recenti statistiche, secondo le quali negli ultimi tre anni, nell'edilizia sono state occupate in provincia di Modena 600 nuove persone, in media 200 per anno.
E proprio i nuovi assunti, secondo quanto emerge dai dati forniti dal Comune di Modena, sarebbero i più esposti al rischio di infortuni, anche se i primi indicatori del 2001 mostrerebbero una riduzione del 6%.
Il numero di ore liquidate per infortunio, infatti, è sceso nel 2001 a 139mila, rispetto alle 150mila dell'anno precedente. Tuttavia il controllo della sicurezza in particolare nei cantieri privati, considerato il fenomeno del lavoro nero nel subappalto, che più di altri coinvolge lavoratori immigrati, non è da sottovalutare.
Sono alcuni dati in particolare ad evidenziare che il rischio infortuni avviene con frequenza nella nicchia del lavoro autonomo e in quello degli occupati da poco inseriti nel settore, come appunto dei lavoratori immigrati.
Le 472 imprese su 1402 presso le quali si sono registrati infortuni, ad esempio, per il 75% sono imprese poco strutturate che operano normalmente nel campo dell'edilizia privata. Nell'anno 2001 si sono create 321 nuove aziende edili di cui però solo 101 con dipendenti (220 senza dipendenti).
Inoltre il maggior numero di incidenti è stato registrato nella fascia di lavoratori con minore anzianità - per inesperienza- e nella fascia degli occupati che hanno acquisito una certa abilità lavorativa (10/12 anni) - per troppa confidenza con il lavoro.
Altro elemento indicativo è che il 52% degli incidenti si ha tra i dipendenti delle piccole imprese.
Nel 2001, in provincia di Modena, sono state registrate nel settore edile 2444 imprese con dipendenti su 8851 aziende attive. Nel settore delle costruzioni (preparazione cantieri,costruzioni complete e parziali, infrastrutture) sono invece attive 3863 imprese, di cui 1402 con dipendenti.
Il dato evidenzia che solo il 36% delle imprese occupa dipendenti, mentre le altre sono costituite da soli lavoratori autonomi, formalmente senza dipendenti.
Un terzo delle forze lavoro dipendente, infine, nella provincia di Modena, annualmente cambia azienda: nel 2001 sono stati 52.666 i lavoratori che hanno cambiato lavoro (fonte Inail ).
E nel settore edile la mobilità è ancor più marcata: solo poco più del 50% continua a prestare attività presso la stessa azienda.
(12 febbraio 2002)
Giovanni Senatore
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