Olimpiadi invernali
"Esclusa solo perché vivo in Italia"
La battaglia di Camelia Csernescki, sciatrice rumena da 5 anni a Brescia. "Vorrà dire che sposerò un italiano così potrò gareggiare per la nazionale azzurra"
BRESCIA -La Romania ha deciso di escludere dalle gare olimpiche la sciatrice Camelia Csernescki, nonostante la sportiva avesse superato il punteggio necessario per essere convocata dalla propria nazionale.
"Forse sono state esclusa perchè abito a Brescia - ha commentato la Csernescki -e sono allenata da Marco Renaldi con il quale abbiamo pianificato l'avvicinamento a Torino 2006 con grande circospezione. Adesso mi ritrovo da sola, in una città che fortunatamente mi ama, ma con le Olimpiadi ormai irraggiungibili perchè non ci sarà verso di obbligare a fare dietrofront i dirigenti della Romania sul mio nome."
La sciatrice aveva già in tasca la carta olimpica che certificava la sua convocazione e l'accettazione da parte del comitato organizzatore dei Giochi piemontesi. Poi la notizia della sua esclusione appresa sulle pagine di un quotidiano rumeno.
"Sono davvero delusa - ha continuato la sportiva -, perchè pensavo di avere le carte in regola per partecipare alla staffetta sprint e proprio per questo motivo negli ultimi due anni mi sono allenata senza soluzione di continuità. Adesso mi ritrovo con la copia della carta olimpica in mano ma che non vale assolutamente nulla perchè dalla Romania hanno comunicato al Toroc la mia cancellazione."
"Non riesco a capire - ha affermato sempre la Csernescki - quali sono stati i motivi che hanno indotto i vertici dello sci del mio Paese a fare questa scelta che mi addolora tantissimo perchè in un attimo hanno cancellato due anni di duro allenamento."
"Avrei voglia di buttare all'aria tutto quello che mi si para davanti - ha concluso Camelia-. Vorrà dire che sposerò un italiano così potrò gareggiare per la nazionale azzurra, anche se gli anni passano ed i traguardi cominciano a diventare sempre più ridotti. Per fortuna sono testarda e non mollo la presa: adesso mi guarderò in giro e quando sarò più calma deciderò i passi da compiere."
(6 febbraio 2006)
Roberto Mandolini